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Sanità | 29 gennaio 2026, 16:10

Medicina Interna 2, al San Paolo di Savona il progette “Giù dal Letto AttivaMente” per migliorare l’assistenza agli over 65 ricoverati

un percorso di cura integrata che affianca alle terapie cliniche attività di mobilizzazione precoce, musica e lettura, con il coinvolgimento di fisioterapisti e volontari

Guarda ai pazienti anziani, il progetto Giù dal Letto AttivaMente” che è stato adottato nel reparto di Medicina Interna 2 del san Paolo di Savona. L'obiettivo è a migliorare la qualità dell’assistenza rivolta ai pazienti anziani ospedalizzati, promuovendo un approccio di cura integrato che affianchi agli interventi clinici tradizionali attività di mobilizzazione precoce e di stimolazione cognitiva.

Il progetto nasce dalla partecipazione del Dipartimento Medico e del Dipartimento Attività Territoriali e della Riabilitazione dell’ASL 2 al programma nazionale “La Medicina Gentile che Cura e Ascolta”, promosso da 1 Caffè Onlus e dalla Società Scientifica FADOI – Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, con il contributo non condizionante di Recordati, in qualità di Main Sponsor del progetto.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione De Mari CR Savona ed è realizzata grazie alla collaborazione delle volontarie e dei volontari coordinati da Auser Savona OdV, che operano a supporto dei pazienti durante la degenza. Il progetto gode inoltre del patrocinio dei Comuni di Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, che contribuiscono mettendo a disposizione le proprie Biblioteche Civiche, luoghi di relazione, cultura e inclusione, parte integrante delle attività previste.

Il progetto si rivolge ai pazienti over 65 ricoverati nei reparti di Medicina Interna dell’Ospedale San Paolo di Savona, con l’obiettivo di contrastare gli effetti negativi dell’allettamento prolungato e del declino cognitivo, condizioni particolarmente diffuse nella popolazione anziana ospedalizzata. La provincia di Savona, infatti, rappresenta una delle realtà demograficamente più anziane d’Italia, con un numero crescente di ricoveri di pazienti fragili e polipatologici.

Numerose evidenze scientifiche dimostrano come l’ospedalizzazione, soprattutto nei pazienti anziani, possa determinare un rapido declino funzionale, con conseguenze quali perdita dell’autonomia, aumento del rischio di cadute, delirium e maggiore probabilità di istituzionalizzazione post-dimissione. In questo contesto, la mobilizzazione precoce e le attività di stimolazione cognitiva rappresentano strumenti fondamentali per migliorare gli outcome clinici e la qualità della vita dei pazienti.

Il progetto integra, pertanto, interventi non farmacologici orientati al benessere fisico, cognitivo ed emotivo dei pazienti. La musicoterapia, attraverso l’ascolto di musica preregistrata, favorisce il rilassamento, riduce ansia e stress e può contribuire a limitare il ricorso a sedativi e antidolorifici. La biblioterapia clinica, basata sulla lettura ad alta voce e su percorsi di reminiscenza, sostiene l’orientamento, stimola la memoria e favorisce l’elaborazione emotiva del vissuto di malattia.

Per la realizzazione degli obiettivi del progetto sono previste le seguenti azioni: dotazione di ausili specifici per la mobilizzazione (carrozzelle comode, comodoni, cinture di sicurezza, guanti antidecubito); installazione di casse acustiche per la diffusione della musica nei reparti; coinvolgimento attivo dei volontari di Auser Savona OdV nelle attività di lettura ad alta voce, ascolto e relazione; collaborazione con le Biblioteche Civiche per la selezione di testi narrativi adeguati ai percorsi di biblioterapia.


Il progetto “Giù dal Letto AttivaMente” è stato selezionato e sostenuto dalla Fondazione De Mari CR Savona  nell’ambito del Bando “De Mari Senior”, a conferma del valore sociale e sanitario dell’iniziativa.

“Il progetto prevede una parte, 'Giù dal letto', con il fisioterapista che abbiamo già presente al mattino ma che assicurerà anche una presenza al pomeriggio – spiega Paola Gnerre, direttore della Struttura complessa di Medicina Interna 2 – quindi aiuterà a mobilizzare i pazienti anche nel pomeriggio. Grazie a Fondazione De Mari acquisteremo delle attrezzature che ci aiuteranno nella mobilizzazione del paziente.

'Attivamente', invece, prevede la presenza dei volontari Auser e di altri volontari del terzo settore all’interno del nostro reparto per leggere libri e parlare con i nostri pazienti, in modo tale da cercare di ridurre al minimo la solitudine che spesso questi pazienti hanno in ospedale. Il progetto è partito a metà gennaio. Al momento abbiamo coperto i turni in un reparto e la nostra speranza è che altri volontari si uniscano a questo progetto, in modo tale da riuscire ad avere progressivamente anche volontari per altri reparti del Dipartimento medico e magari non solo".

Redazione

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