I figli sono pezzi di cuore, ti stravolgono meravigliosamente la vita ma c'è da dire che essere genitori non è un compito semplice.
E tra mille peripezie mamma e papà si districano in un mondo ricco di sfacettature, imprevisti, difficoltà, avventure, della vita di tutti i giorni, immersi in una quotidianità genitoriale non sempre facilissima.
Una savonese, pseudonimo L.A. Gnegne, mamma di due bambine, ha provato con i suoi episodi e aneddoti divertenti divisi in diversi mini capitoli utilizzando un'ironia e autoironia pungente e ficcante, nel libro pubblicato il 25 gennaio, a far immergere i lettori in storie di vita vissuta che però a molti genitori potrebbero far pensare con il sorriso: "Eh si, è successo anche a me".
L'abbiamo intervistata per farci raccontare questa esperienza, di mamma, moglie, lavoratrice e ora anche scrittrice.
Com'è nata l'idea di scrivere questo libro?
"Per anni chi ha letto i miei racconti-post sulla vita genitoriale su Facebook mi ha proprio incitata a fare questa cosa. A giro mi dicevano di raccoglierli in un libro, ma sono sincera di mio non lo avrei mai fatto".
Quanto ci hai messo a mettere insieme tutti i racconti?
"Li ho solo dovuti rivedere i post e in qualche mese con cadenze irregolari visto che il tempo tra il lavoro e gli impegni delle ragazze è poco, sono riuscita a concludere il libro. Mi ero già iscritta ad un concorso letterario a giugno scorso e li ho solo un po' sistemati".
Come nasce la copertina del libro e soprattutto il titolo, un po' particolare, "Si vis puerum, para bellum!"?
"Il disegno l'ho fatto io e la scritta le bambine per renderlo un po' più leggero. Per il titolo mi ha aiutata un collega, gli avevo detto dell'idea del disegno del mojito che si scontra con un biberon, lui è un lettore accanito e mi aveva suggerito quello. Ci stava benissimo per il contesto".
Le tue figlie come hanno preso la pubblicazione?
"Sono contente, era da tanto tempo che sentivano che lo volevo scrivere. Lo hanno detto a tutti, anche a scuola, sono fierissime di questa cosa".
Sono tantissimi i commenti positivi dei tuoi fan sui social.
"Mi hanno fatto piacere, alcuni mi hanno detto che lo hanno letto tutto di un fiato e il mio intento non è quello di acculturare ma farsi una risata. Il fatto di leggerlo in poco tempo e con leggerezza era il mio obiettivo, mi dà soddisfazione".
Non spoileriamo niente, ma l'ultimo capitolo rispetto al tenore di tutto il libro è più serio. Come mai?
"Sono ironica in tutto il libro e scrivo che non è facile ma volevo mettere una cosa un po' più seria dopo che si è riso e sdrammatizzato sulla faccenda di avere figli e il fatto di 'lamentarsene'. Volevo che si parlasse seriamente anche di quel argomento che mi tocca parecchio e ci credo veramente".
Comunque ora non ti fermerai qui, hai già in testa l'idea per un altro libro?
"Ho altri brani che volevo mettere insieme sempre con un filo conduttore ma più con temi più da adulti. E' formulato sullo stesso genere con brani singoli e qualcosa ho già scritto ma non so quanto ci metterò".
"Si vis puerum, para bellum!" de L.A. Gnegne si può acquistare su Amazon in formato Kindle.














