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Attualità | 10 febbraio 2026, 10:34

Coordinamento No Inceneritore: "Aziende interessate solo ai rifiuti, quando si tratta di bonificare o riqualificare svaniscono nel nulla"

"Ancora una volta la Val Bormida viene trattata come una discarica, a scapito delle comunità locali già duramente colpite da scelte industriali ad alto impatto ambientale"

Coordinamento No Inceneritore: "Aziende interessate solo ai rifiuti, quando si tratta di bonificare o riqualificare svaniscono nel nulla"

“È davvero inaccettabile la disinvoltura con cui tante aziende si mostrano improvvisamente interessate alle nostre aree, ma solo quando si tratta di scaricare qui i propri rifiuti. Quando invece serve bonificare, riqualificare o sostenere imprese locali di qualità, ecco che l’interesse svanisce nel nulla”. Il Coordinamento NO Inceneritore in Val Bormida Ligure e Piemontese non abbassa la guardia e continua la propria battaglia contro il progetto.

“Ancora una volta il nostro territorio viene trattato come una discarica di comodo, da sfruttare a danno delle comunità che ci vivono e che hanno già pagato duramente le conseguenze di scelte industriali ad altissimo impatto ambientale. Non bastava il passato: ora si vorrebbe farne di nuovo terra di sacrificio, senza nemmeno preoccuparsi delle infrastrutture disastrate e delle linee ferroviarie, che non sono assolutamente in grado di sopportare il passaggio di migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti da centinaia di km”.

“Ci chiediamo se chi ha proposto questi insediamenti sappia anche solo in che stato versano le nostre strade, o se abbia verificato con serietà l’idoneità dei siti indicati da Rina, su cui comunque si dovranno verificare attentamente gli aspetti tecnici che hanno portato a una scelta così infausta per la Val Bormida. Perché qui non si parla di un progetto qualsiasi, ma di una scelta palesemente insensata e pericolosa per la Valle Bormida, sotto ogni profilo tecnico e ambientale”.

“Come Coordinamento, diciamo chiaramente che non permetteremo l’ennesima speculazione mascherata da ‘valorizzazione industriale’. Pertanto, saremo presenti, vigili e pronti a contestare in ogni sede – tecnica, amministrativa e legale – qualsiasi tentativo di imporre nuovi impianti calati dall’alto e frutto di scelte frettolose e ‘opache’”.

"Ribadiremo con forza queste posizioni nei prossimi due incontri pubblici: il primo, martedì 10 febbraio, organizzato dalle forze di centrosinistra, sarà dedicato all’economia circolare e alla differenziata spinta; il secondo, venerdì 20 febbraio, promosso dal Coordinamento NO Inceneritore in Val Bormida insieme al Coordinamento Tutela Monte Cerchio, analizzerà nel dettaglio tutti i progetti – inceneritore, parchi eolici, cave – che minacciano di devastare la nostra valle. Entrambi gli incontri si terranno presso la SOMS di Cairo Montenotte, con inizio alle 20:30", concludono dal Coordinamento. 

Redazione

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