Un minuto di silenzio per ricordare gli esuli giuliano-dalmati. L’occasione è stata la Giornata del Ricordo di oggi, 10 febbraio, dedicata alla popolazione italiana di Istria, Slovenia e Dalmazia che, alla fine della Seconda guerra mondiale, fu perseguitata, uccisa o costretta all’esodo.
“Quegli uomini e quelle donne furono italiani due volte – ha detto il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari - chiedendo il minuto di silenzio all’aula per nascita e per scelta. Una scelta pagata con l’esilio, con la perdita della casa, degli affetti, delle radici, e spesso con un lungo silenzio che per decenni ha accompagnato questa vicenda”.
“Un silenzio – ha concluso – legato agli equilibri internazionali del dopoguerra, che ha pesato sulla verità storica e sul riconoscimento della sofferenza vissuta. Ricordare oggi significa dare spazio alla verità e alla dignità delle persone. Significa affermare che la memoria è parte integrante della nostra identità democratica”.














