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Attualità | 12 febbraio 2026, 13:46

Savona, lotta allo sfitto dei locali commerciali, un bando del Comune con contributi a fondo perduto

A disposizione 30mila euro per sostenere fino al 50% delle spese di avvio delle attività che si insedieranno in locali chiusi da almeno sei mesi nella zona di tutela cittadina

Savona, lotta allo sfitto dei locali commerciali, un bando del Comune con contributi a fondo perduto

Un bando sperimentale per contrastare il fenomeno dei locali sfitti e favorire l’apertura di nuove imprese nel centro cittadino. Questa la misura promossa dall’Amministrazione comunale insieme a Confcommercio, capofila delle associazioni di categoria che aderiscono al progetto (Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcooperative, LegaCoop) che mette a disposizione 30mila euro a fondo perduto per sostenere fino al 50% delle spese di avvio delle attività che si insedieranno in locali chiusi da almeno sei mesi nella zona di tutela cittadina.

Il contributo, destinato esclusivamente a nuove aperture, si affianca ad ulteriori agevolazioni già attive – come l’esenzione da Tari e tassa sulle insegne per i primi tre anni – e punta a rilanciare il tessuto commerciale urbano, con particolare attenzione alle aree più esposte al rischio di desertificazione.

Si tratta del primo risultato di un protocollo d'intesa siglato dal Comune con le Associazioni di categoria proprio nell'ambito delle politiche di lotta allo sfitto ed è frutto anche di un grande lavoro di approfondimento a cura degli uffici del Comune.

Se questa iniziativa risulterà positiva e porterà a risultati concreti, il progetto verrà implementato nelle prossime edizioni, sia in termini di risorse sia in termini di aree coinvolte, come i quartieri, ossia quelle zone in cui negozi e attività commerciali assumono la funzione di vero e proprio presidio sociale.

IL BANDO IN DETTAGLIO

Il bando è rivolto esclusivamente a nuove attività – e non a trasferimenti – che intendano insediarsi in locali sfitti da almeno sei mesi situati nella zona di tutela, che comprende anche la Darsena e il centro ottocentesco, prevedendo una premialità aggiuntiva per le aperture nel centro storico medievale (Sub ambito B)

È previsto un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 10mila euro, pari al 50% dell’investimento ritenuto ammissibile. Le spese, che dovranno essere adeguatamente documentate, potranno riguardare opere edili e impiantistiche, la progettazione e la redazione del piano economico-finanziario, la formazione, oltre all’acquisto di arredi e attrezzature. 

Le domande dovranno essere inviate tramite pec a Confcommercio entro le ore 12 del 31 maggio 2026. I progetti saranno valutati tenendo conto della durata dello sfitto, dell’area in cui si trova il locale, della qualità complessiva dell’iniziativa, dell’impatto occupazionale e di specifiche premialità riservate all’imprenditoria femminile e agli under 40

Tutte le informazioni e i dettagli sono disponibili sui siti di Confcommercio e del Comune di Savona.

LE REAZIONI

"L’obiettivo è sperimentare uno strumento che per la prima volta stanzia risorse dedicate all'avvio di nuova impresa - commento Elisa Di Padova, vicesindaco e assessore al Commercio - Nelle prossime settimane sarà importantissimo il lavoro di coinvolgimento delle imprese interessate e anche la sensibilizzazione dei proprietari dei locali sfitti, attraverso informative e giornate di 'open day'. Siamo fiduciosi che da un'iniziativa di questo tipo possano nascere idee, disponibilità e anche una corresponsabilità nuova. Crisi del commercio e rischio di desertificazione commerciale sono temi nazionali. Lo dicono i dati e lo anche le occasioni di confronto con amministratori di altri luoghi, come il Basso Piemonte, con cui stiamo avviando collaborazioni"

"E' nostra intenzione continuare a fare tutto quel che è nelle nostre possibilità per favorire l'attrattività di Savona e del suo tessuto commerciale e professionale - continua la vicesindaco - Abbiamo registrato negli ultimi anni diverse aperture, anche di giovani imprenditori savonesi che, dopo un periodo fuori città, decidono di tornare per investire. E' innegabile però che ci siano zone più a rischio desertificazione commerciale e che vanno seguite con attenzione".

"Ci siamo messi volentieri a disposizione come capofila del progetto, perché va nella direzione di contribuire fattivamente a stimolare e aiutare gli imprenditori che vogliano proporsi sul territorio del Comune - spiega Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona -. Si tratta di un progetto molto importante, per questo affianchiamo la disponibilità economica che deriva dal bando con un’ulteriore disponibilità economica attraverso il nostro confidi, Fidicomtur, che può agevolare nell’accesso a bandi regionali".

"In questo momento - ricorda Schiappapietra - è aperto il bando 'Cassa e Commercio' che prevede un fondo perduto sino a 30 mila euro, inoltre il nostro confidi aggiunge la garanzia che permette all’imprenditore di avere altri 20 mila euro per avviare l’attività. Crediamo che ogni vetrina accesa e ogni negozio aperto siano linfa per la città e presidi di sicurezza, incentivi per comprare sotto casa e far vivere il territorio".

TARI E TASSA SULL'INSEGNA GRATIS

E' in partenza in questi giorni anche una nota dell'Assessorato indirizzata ai membri della Cabina di Regia del Commercio, all'Ordine dei Commercialisti, ai proprietari di immobili e di agenzie immobiliari che, oltre a dare informazioni relative al protocollo e al bando contro lo sfitto, riassume anche le misure già introdotte dal Comune per agevolare l'apertura di nuove attività e tuttora vigenti su tutto il territorio comunale, come la gratuità della Tari e della tassa sulle insegne per i primi tre anni e del suolo pubblico nel giorno dell'inaugurazione.

Redazione

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