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Cronaca | 12 febbraio 2026, 10:55

Frana in località Cornareto: condannata l'azienda E.M.I. Bagnasco: dovrà mettere in sicurezza l'area

La ditta Torterolo&Re dopo lo smottamento del settembre 2024 era rimasta coinvolta dallo smottamento. Carcare e Cosseria dovranno rimuovere il materiale che ostruisce l’alveo del rio

Frana in località Cornareto: condannata l'azienda E.M.I. Bagnasco: dovrà mettere in sicurezza l'area

L'azienda E.M.I. dei fratelli Bagnasco è stata condannata in merito allo smottamento dal fronte collinare dalla loro proprietà che aveva dirottato l'acqua del rio Cornareto nella strada e nel capannone dello stabilimento della ditta "Tortarolo & Re".

Questa la decisione del giudice Luigi Acquarone sulla diatriba iniziata dopo la frana del settembre del 2024 che ha portato la ditta di serramenti, che ha sede in via Cornareto, a portare in giudizio i comuni di Cosseria e Carcare, la Provincia di Savona, la Regione Liguria e Autostrade dei Fiori.

Il consulente tecnico d'ufficio del Tribunale ha infatti stabilito che la frana è derivata dalla proprietà della E.M.I. che, anche dopo il primo fenomeno di smottamento del 2019 era stata incaricata dal Comune di Carcare dell’esecuzione delle opere e "non ha poi, comunque, provveduto (nonostante l’inadeguatezza dell’intervento avvenuto dopo il 2019 per carenze nella progettazione che non le sono ascrivibili) alla ulteriore successiva manutenzione del versante ed alla messa in sicurezza dell’area in dissesto; al tempo stesso, profili di colpa vanno ricondotti anche al Comune di Carcare per la già segnalata non conforme progettazione di un’opera che si è, quindi, poi rivelata del tutto manchevole in relazione allo scopo per cui era stata prevista" viene spiegato dal giudice.

Non sono state invece configurate responsabilità a carico della Regione, la Provincia, il Comune di Cosseria e Autostrade.

La situazione attuale infatti comporta una condizione di pericolo immediato per la ditta "Torterolo & Re", per la possibilità che, a causa dell’ostruzione dell’alveo del rio Cornareto per i detriti che si sono  depositati dopo la frana, in presenza di eventi meteorici, anche non particolarmente intensi che possano determinare fenomeni di piena del Rio, le acque dello stesso possano invadere la strada ed i terreni adiacenti e quelli dove sono collocati gli immobili di proprietà della società, con incidenza anche sulla normale prosecuzione della sua attività produttiva, visto il rischio di subire allagamenti con relativi danni ed isolamento.

L'evento franoso ha infatti avuto anche conseguenze e ripercussione sul sottostante rio Cornareto così da causarne la parziale ostruzione così da determinare la situazione di pericolo per la proprietà della Torterolo & Re.

E' stato quindi ordinato alla E.M.I. Bagnasco di provvedere all’esecuzione delle opere necessarie e vista la peculiarità della situazione, l’intervento dovrà avvenire secondo le modalità indicate dal consulente del Tribunale con la necessaria collaborazione di tutte le autorità competenti per l’esecuzione delle opere: il Comune di Carcare, come ente competente per gli interventi per la mitigazione del rischio del Rio Cornareto e la relativa viabilità, in somma urgenza ed a vigilare sulla documentazione tecnica presentata a supporto dei progetti e sulle pratiche di fine lavori, nonché della manutenzione dell’alveo del Rio Cornareto; il Comune di Cosseria come ente competente in relazione alla gestione della strada carrabile di Via Cornareto e così come il Comune di Carcare, ente responsabile della manutenzione dell’alveo del rio Cornareto; la Provincia di Savona; la Regione Liguria; l’Autostrada dei Fiori come Ente gestore del viadotto a valle della frana.

La ditta E.M.I.  è stata quindi condannata, a proprie spese, all’esecuzione di tutte le attività e le opere necessarie per la messa in sicurezza del sito tramite una riprofilatura del pendio che costituisce la propria proprietà  con asportazione del terreno instabile, consolidamento del piede della frana e della nicchia di distacco.  Una volta avvenuto l'intervento i Comuni di Carcare e di Cosseria, dovranno poi provvedere, a proprie spese, all’asportazione del materiale che ostruisce l’alveo del rio Cornareto ed alle opere necessarie per la corretta regimazione delle acque dello stesso.

 Non esistono invece i presupposti, alla luce della complessità dell’intervento con implicazioni collegate anche all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte degli enti competenti, per la determinazione di una tempistica entro la quale procedere e per la condanna di E.M.I.  alla sanzione in caso di mancato rispetto della stessa. 

Lo scorso ottobre il sindaco di Cosseria, Roberto Molinaro, aveva firmato l’ordinanza di chiusura temporanea della strada fino al ripristino del tratto di carreggiata interessato.

La strada pubblica di Cornareto fa parte del Comune di Cosseria nel tratto finale al confine con Carcare e il confine tra i due paesi è delimitato dal torrente Cornareto e dal sottopasso autostradale.

Pende comunque ancora un esposto alla Procura presentato dal Sindaco Rodolfo Mirri per i 100mila euro spesi dalla precedente amministrazione carcarese per i lavori effettuati proprio dalla E.M.I. Bagnasco. 

Luciano Parodi

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