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Eventi | 25 febbraio 2026, 12:48

Savona, torna la Settimana dell’Officina della Pace: incontri, testimonianze e azioni nonviolente per costruire giustizia e diritti

Gli eventi, in programma dal 1° al 7 marzo, si terranno nei locali museali della diocesi

Savona, torna la Settimana dell’Officina della Pace: incontri, testimonianze e azioni nonviolente per costruire giustizia e diritti

Da domenica 1° marzo a sabato 7 marzo, inaugurata sabato 28 febbraio dal concerto del Trio Mal d’Estro nella chiesa di Sant'Andrea a Savona, torna per il terzo anno consecutivo la Settimana dell’Officina della Pace.

L’Officina della Pace è un collettivo nato nel novembre 2023 da un gruppo di ex obiettori di coscienza al servizio militare. Nel tempo si sono aggiunti molti cittadini e cittadine che, al di là di ogni collocazione partitica, posizione ideologica o professione religiosa, avvertono come assolutamente urgente, nell’attuale situazione politica ed economica mondiale, far sentire la propria voce di dissenso e denuncia. L’Officina della Pace afferma con chiarezza il proprio rifiuto di un’economia e di una politica fondate sulla guerra, effettiva o minacciata, sulla logica del riarmo e sul primato delle ideologie rispetto alla dignità e ai diritti delle persone.

I promotori ritengono che, nel tempo della catastrofe, non sia possibile continuare a vivere come se nulla stesse accadendo. Sottolineano la necessità di fermarsi a riflettere, per comprendere, per non lasciarsi ingannare, per assumere decisioni ponderate e per non collaborare alla logica della guerra. La loro è una contestazione decisa e consapevole: la pace, secondo l’Officina, può essere costruita solo sulle basi della giustizia e della tutela dei diritti umani. Per questo motivo, tutti sono invitati a prendere parte all’Officina della Pace, insieme per contribuire alla costruzione di un mondo migliore.

Durante tutta la settimana, i membri dell’Officina della Pace effettueranno uno sciopero della fame a staffetta, secondo lo stile insegnato dai maestri della nonviolenza, in segno di solidarietà con le popolazioni oppresse dalla guerra in ogni parte del mondo. Chiunque lo desideri potrà unirsi a questa forma di protesta, secondo le modalità che verranno indicate in loco.

La Settimana dell’Officina della Pace si propone come un momento di informazione, riflessione e azione in favore della pace e in contrasto a tutto ciò che ne ostacola il raggiungimento. Saranno ospiti studiosi, giornalisti, docenti universitari e attivisti provenienti dall’Italia e dall’estero, oltre a persone in fuga da guerre e massacri. Verranno affrontati temi di grande urgenza per la loro portata umanitaria, economica e politica.

Tra gli appuntamenti in programma è prevista la presentazione dell’e-book gratuito “Se vuoi la pace prepara la pace”, che raccoglie tutti i contenuti della scorsa edizione ed è scaricabile dal blog officinadellapacesavona.wordpress.com. È inoltre in programma una maratona letteraria aperta a tutti: chiunque potrà proporre letture sul tema della pace e del disarmo.

Sono previsti un reportage in collegamento da Nairobi sulla guerra civile in Sudan, spesso dimenticata dai media, con un bilancio drammatico di vittime civili e una grave crisi ambientale che minaccia la popolazione; aggiornamenti sulla situazione sociale e politica in Iran con ospiti iraniani; testimonianze da Gaza e dalla Cisgiordania, con la partecipazione di ospiti palestinesi e israeliani, sia in presenza sia in collegamento da Gerusalemme.

Per quanto riguarda l’Italia, si parlerà dell’operato dell’Associazione Linea d’Ombra, che a Trieste accoglie e cura i profughi della rotta balcanica, stremati dagli stenti e dalle violenze subite; della crescente spesa militare e della diffusione della propaganda bellica nelle scuole; dello sfruttamento nascosto dietro la produzione massiccia di abbigliamento e il meccanismo frenetico della fast fashion; e dell’attualità del pensiero nonviolento di Ernesto Balducci.

La settimana, iniziata con l’arte musicale grazie al concerto del Trio Mal d’Estro intitolato “A mio nome… Vorrei la pace”, si concluderà con l’arte teatrale attraverso lo spettacolo “Ho sognato un sogno” della compagnia Le Zoccole Dure.

Per tutta la durata dell’iniziativa, negli orari indicati nella locandina, sarà inoltre attivo un mercatino del riuso, dove sarà possibile acquistare vestiti e accessori di seconda mano in ottimo stato. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Linea d’Ombra.

Tutti gli eventi si terranno nei locali museali della diocesi, in piazza Vescovado, a Savona. Gli organizzatori esprimono un sincero ringraziamento al Vescovo che, per il terzo anno consecutivo, concede gli ampi spazi necessari allo svolgimento degli incontri e la chiesa di S. Andrea, suggestivo scenario dei concerti inaugurali.

Redazione

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