/ Economia

Economia | 07 marzo 2026, 14:14

Festa dell'8 marzo, Pasa (Cgil Savona): “La precarietà ha un volto femminile. Servono più diritti, non celebrazioni”

Nel Savonese le retribuzioni medie delle lavoratrici sono inferiori tra il 20 e il 25% rispetto a quelle dei colleghi uomini. A questo si aggiungono contratti più instabili

Festa dell'8 marzo, Pasa (Cgil Savona): “La precarietà ha un volto femminile. Servono più diritti, non celebrazioni”

In Italia, e anche nel territorio savonese, le disuguaglianze tra uomini e donne continuano ad ampliarsi. A denunciarlo è Andrea Pasa, segretario della CGIL Savona, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne.

“Le donne oggi sono mediamente più istruite e preparate degli uomini – sottolinea Pasa – ma continuano a ricevere salari più bassi e a vivere condizioni di lavoro più precarie”. Una situazione che, secondo il sindacato, è aggravata anche da “scelte politiche profondamente sbagliate”.

I dati del territorio savonese raccontano una realtà molto chiara. In provincia di Savona le retribuzioni medie delle lavoratrici sono inferiori tra il 20 e il 25% rispetto a quelle degli uomini. A questo si aggiungono contratti più instabili e una minore intensità lavorativa, con un numero molto elevato di part-time involontari. “Questo significa stipendi più bassi oggi e pensioni da fame domani”, osserva il segretario della Cgil.

I numeri del 2025 confermano la tendenza: oltre il 90% dei nuovi contratti attivati in provincia di Savona è stato di tipo precario e più del 60% ha riguardato donne. Anche sul fronte dell’orario di lavoro il divario è evidente: il 47% dei contratti è part-time e circa l’80% di questi interessa lavoratrici. “Numeri che raccontano una realtà precisa – afferma Pasa –: la precarietà ha un volto femminile”.

Secondo la Cgil, però, il tema non può essere affrontato solo con celebrazioni simboliche. “Non possiamo limitarci alle ricorrenze dell’8 marzo – dice Pasa –. Con i suoi provvedimenti il Governo sta determinando un grave arretramento nei diritti delle donne, accompagnato da una preoccupante regressione culturale sui temi di genere”.

Il sindacato esprime preoccupazione per diversi provvedimenti. Tra questi il disegno di legge sullo stupro, che secondo Pasa “introduce elementi di pericolosa regressione culturale e giuridica rispetto al principio fondamentale del consenso libero e attuale, conquistato attraverso anni di battaglie civili”.

Critiche anche alla proposta di eliminazione delle consigliere di parità regionali, considerate dalla Cgil uno strumento fondamentale. “Si tratta di una figura essenziale per la tutela dei diritti delle lavoratrici e per il contrasto alle discriminazioni nel lavoro – spiega Pasa –. Toglierla significherebbe privare le donne di un presidio istituzionale proprio mentre le disuguaglianze restano profonde”.

Tra i nodi segnalati anche il recepimento della direttiva europea sulla trasparenza salariale. “Rischia di trasformarsi in un’occasione mancata – sostiene il segretario della Cgil savonese – perché invece di rafforzare gli strumenti contro il divario retributivo, il Governo sceglie di indebolirli, limitando l’applicazione alle aziende con più di cento dipendenti e riducendo il ruolo delle organizzazioni sindacali”.

Nel complesso, per la Cgil emerge “un quadro allarmante”: mentre le donne continuano a pagare il prezzo più alto della precarietà, del divario salariale e delle difficoltà di conciliare lavoro e vita privata, vengono messi in discussione strumenti e principi che negli anni hanno rappresentato passi avanti importanti.

“Per questo l’8 marzo non può essere una giornata di retorica – conclude Pasa –. Deve essere una giornata di consapevolezza, denuncia e mobilitazione. Le donne non vogliono regali che riducono diritti e tutele: vogliono più diritti, più libertà e più uguaglianza”.

Quest’anno, inoltre, ricorre un anniversario simbolico: gli 80 anni dal diritto di voto alle donne in Italia, conquistato il 10 marzo 1946. “Un diritto – ricorda Pasa – che ci insegna una cosa semplice ma fondamentale: i diritti non cadono dall’alto, si conquistano e si difendono ogni giorno”.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium