Ad Albenga sono spuntate nuove antenne 5G e arriva la protesta dei cittadini. Dalla frazione di Lusignano è partita una petizione che ha già superato le 750 firme e che nei prossimi giorni sarà depositata in Comune, con la richiesta di discutere il tema in Consiglio comunale.
La mobilitazione è nata dopo l’annuncio di un’antenna in località Rusineo, a circa 200 metri dalla scuola elementare e vicino alle abitazioni. L’iniziativa, lanciata su Change.org, si è poi estesa ad altre zone della piana ingauna, mentre nuovi impianti risultano già installati anche a San Fedele e Campochiesa.
“Numerosi studi indipendenti hanno sollevato preoccupazioni sugli effetti potenzialmente nocivi delle onde 5G sulla salute umana – si legge nella petizione online -. Sebbene l'industria sostenga che le emissioni siano nei limiti di sicurezza, il dibattito scientifico rimane aperto. Alcuni rapporti indicano che l'esposizione prolungata alle radiazioni elettromagnetiche potrebbe portare a problemi di salute, tra cui aumenti del rischio di cancro, problemi neurologici e disturbi del sonno. Gli abitanti di Albenga si oppongono fermamente all'installazione di queste infrastrutture in un'area così sensibile e popolata da bambini e famiglie”.
“Sostengo la raccolta firme – afferma il consigliere comunale con delega alle frazioni di Lusignano e San Fedele Raiko Radiuk -perché quello che sta succedendo è assurdo. L’attuale normativa limita fortemente i margini di intervento dei Comuni, che di fatto subiscono scelte calate dall’alto sul territorio. A San Fedele, vicino allo storico cipresso dei Panero, è stata installata un’antenna di grandi dimensioni che, in questo contesto, appare priva di reale utilità. Questi impianti, come quello previsto a Rusineo e in altre zone, sono stati incentivati anche attraverso fondi del Pnrr, con il rischio che vengano collocati pure dove non ce n’è un’effettiva necessità. La raccolta firme dimostra che molti cittadini condividono questa preoccupazione. Non intendo restare fermo: porterò la questione in Consiglio comunale e chiederò a chi ha competenza di intervenire sulle norme. Il progresso è importante, ma non quando è inutile e altera il territorio, ignorando la volontà dei cittadini, che devono poter essere ascoltati e coinvolti nelle decisioni”.














