Un pomeriggio che sa già d’estate, con una luce morbida che fa da contrasto ai magnifici colori squillanti, quasi in grado di parlare. A Villa della Pergola, ad Alassio, accade qualcosa di simile, in occasione della seconda edizione di Flauer: il tempo rallenta, il mare sullo sfondo diventa una sorta di quinta teatrale e i profumi — prima ancora dei sapori — iniziano a guidare l’esperienza “floreale”. È qui che prende forma un racconto differente, sospeso tra natura e creazione, dove il cocktail smette di essere mera bevanda per diventare linguaggio.
Protagonista di questo viaggio sensoriale è Emanuele Balestra, alchimista botanico conosciuto a livello internazionale, che ha trasportato il pubblico in un universo prismatico fatto di fiori, erbe e visioni. Solo mixology? No. È una filosofia. “Il profumo guida il gusto. È fichissimo!”, ripete, e in quell’affermazione si condensa un intero modernissimo (anche come visione) metodo.
Un po’ vigneron, un po’ botanico, un po’ maestro profumiere, Balestra ha costruito negli anni una grammatica sensoriale unica. Nei suoi cocktail il vegetale è sovrano: erbe aromatiche, fiori coltivati con cura, agrumi lavorati nel momento esatto della loro massima espressività. Non si tratta di decorazione, ma di sostanza. Ogni elemento è pensato, estratto, distillato con tecniche sofisticate che preservano l’integrità della pianta e ne amplificano l’identità.
Il racconto affonda le radici nei giardini e nei laboratori di Cannes, dove Balestra coltiva un vero ecosistema aromatico: orti, alveari, serre e un laboratorio “segreto” in cui nascono “essenze commestibili”, parte di una star up che vedrà presto la luce. Qui la natura viene osservata, rispettata e trasformata con precisione scientifica: macerazioni ultrasoniche, distillazioni a bassa temperatura, blend che evocano paesaggi — bergamotto e basilico viola, rosa centifolia, mimosa (profumatissima), limone.
Ai Giardini della Pergola, tutto questo sapere si è tradotto in esperienza sensoriale a 360 gradi. Il pubblico ha osservato, annusato, toccato. I fiori diventano “racconti liquidi”: il naso anticipa, il palato conferma, la memoria trattiene. È un’esperienza totalizzante, dove anche il colore — tenue o vibrante — contribuisce alla narrazione.
Eppure, dietro l’estro, c’è rigore, c’è infinita passione che Balestra trasmette e diffonde. Ricerca, sperimentazione, creatività, natura: la linea è chiarissima. Dalle arnie sul tetto agli estratti di fiori, ogni passaggio per Balestra è controllato, calibrato, pensato per creare armonia. Non stupisce che le sue creazioni abbiano conquistato clienti a livello internazionale, trasformando i cocktail in una forma d’arte contemporanea.
A chiudere la masterclass interviene la giovane pastry chef Rebecca Segna del Ristorante Nove (una stella Michelin), all’interno di Villa della Pergola, che propone un dessert perfettamente in dialogo con l’universo botanico di Balestra. Un piatto complesso e delicato: concentrato di arancia, meringa ghiacciata al limone, crema inglese al fiore di tagete, quinoa soffiata, gelato alla crema con marmellata di bergamotto dei giardini ossidato, spuma allo yogurt, scorza d’arancia e idrolato agrumato.
Anche qui, il profumo arriva prima. Poi il gusto, che si apre in stratificazioni sorprendenti, tra dolcezza, acidità e note floreali. È una chiusura coerente, quasi inevitabile, di un percorso in cui ogni elemento — dal giardino al bicchiere, fino al piatto — parla la stessa lingua.
Flauer è il festival che ha portato in scena l’incontro tra natura ed eccellenze gastronomiche del territorio. Dal 24 al 26 aprile, Alassio si è trasformata e insieme alla Regione Umbria e alla vicina Francia ha esplorato il legame profondo tra cibo, territorio e sostenibilità alimentare.
Flauer era promosso dall’Assessorato al Commercio del Comune di Alassio, organizzato tramite le società partecipate Gesco e Marina di Alassio con la collaborazione di Rete di Destinazione Alassio con le risorse dell'imposta di soggiorno destinata dal Comitato Locale del Turismo (CLT), Camera di Commercio Riviere di Liguria, Comune di Sanremo, ENIT, Camera di Commercio Italiana di Nizza e Mercato dei Fiori di Sanremo. Si è svolta con il patrocinio di Regione Liguria ed Euro Toques Italia - Unione Europea dei Cuochi.





























