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Eventi | 11 maggio 2026, 12:30

Albenga, "4 passi nelle piazze" chiude tra storie di sport e legalità: i bambini incontrano Alessio Scarpi

La Polizia Locale porta nelle scuole il progetto educativo tra sicurezza stradale, bullismo e cittadinanza attiva. Il racconto dell’ex portiere diventa simbolo di altruismo e prontezza nei momenti decisivi

Nel centro storico di Albenga si è svolta oggi la giornata conclusiva del progetto educativo “4 passi nelle piazze”, iniziativa promossa dalla Polizia Locale di Albenga e rivolta agli alunni delle scuole primarie del comprensorio. 

Una mattinata all’insegna del gioco, dell’apprendimento e dell’emozione, culminata con la testimonianza diretta di Alessio Scarpi, ospite dell’iniziativa per raccontare ai bambini la propria esperienza di sportivo e uomo.

Il progetto rientra nel più ampio percorso educativo promosso durante l’anno scolastico dal Commissario Superiore Gianluca Dagnino a capo dell’Ufficio Educazione alla Legalità della Polizia Locale, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui temi della sicurezza stradale, dell’educazione civica, della legalità, della prevenzione del bullismo, valorizzando al tempo stesso la storia e gli esempi positivi del territorio e dello sport.

Particolare attenzione è stata dedicata al racconto “I Migliori che non ti aspetti”, percorso attraverso il quale gli agenti hanno portato nelle scuole storie di coraggio, altruismo e determinazione: dal trionfo ciclistico di Filippo Conca all’eroismo di Gino Bartali durante la Seconda Guerra Mondiale, fino al gesto che ha reso indimenticabile Alessio Scarpi.

Scarpi non è stato soltanto un portiere di Serie A. Professionista serio, uomo affidabile, capace di trasmettere sicurezza ai compagni, nel 1998 difendeva la porta del Cagliari, squadra che aveva contribuito a riportare in Serie A grazie anche alle sue parate decisive. Il 29 novembre di quell’anno, durante la partita Udinese-Cagliari, accadde però qualcosa che andò ben oltre il calcio.

Nel corso di un’azione di gioco, il difensore rossoblù Gianluca Grassadonia rimase a terra dopo un violento scontro. Non respirava più, il cuore si era fermato. Scarpi, senza esitazione, si precipitò verso il compagno e iniziò a praticargli la respirazione bocca a bocca, mentre il medico interveniva con il massaggio cardiaco. Grazie alla prontezza del portiere e dei sanitari, Grassadonia riprese a respirare e si salvò.

Durante l’incontro odierno, molto partecipato, Scarpi ha dialogato con gli studenti, risposto alle loro domande, firmato autografi e dedicato attenzione a ciascun bambino presente.

“I valori dello sport sono anche i valori della vita – ha affermato Alessio Scarpi rivolgendosi ai ragazzi –. Quando ho aiutato Gianluca non ho calcolato niente, mi sono solamente attivato per fare qualcosa per lui”.

Parole semplici ma profonde, che hanno offerto agli studenti un esempio concreto di altruismo, coraggio e umanità.

Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, salutando gli alunni presenti, ha affermato: “Il messaggio sul quale voglio invitarvi a riflettere, anche attraverso gli esempi dei quali avete parlato durante l’anno scolastico con la Polizia Locale di Albenga, che ringrazio per queste belle iniziative, è che nella vita, come nello sport, non bisogna arrendersi di fronte alle difficoltà. Bisogna sempre guardare avanti, non abbattersi e aiutare il prossimo, proprio come fecero Bartali e Coppi che durante la salita del Col du Galibier al Tour de France si scambiarono la borraccia nonostante fossero avversari. Non importa chi l’abbia passata a chi: ciò che conta è il grande gesto di sportività e rispetto”.

L’assessore alla Polizia Locale Mauro Vannucci ha aggiunto: “L’educazione alla legalità rappresenta un elemento fondamentale di prevenzione e crescita civile. Grazie alle iniziative promosse dalla Polizia Locale di Albenga, ci auguriamo che i giovani possano comprendere il valore del rispetto delle regole, imparando non solo a seguirle, ma anche ad apprezzarle come parte integrante della convivenza civile. Vogliamo che il rispetto delle norme diventi per loro motivo di orgoglio e consapevolezza, un principio da vivere con responsabilità e fierezza”.

Al termine dell’incontro con Scarpi, dopo il saluto delle autorità e la premiazione delle scuole di Vadino e delle Paccini per la partecipazione al progetto, gli studenti sono tornati nelle piazze del centro storico, trasformate per l’occasione in spazi didattici e interattivi dedicati alla sicurezza stradale, al rispetto dell’ambiente e alla convivenza civile.

L’iniziativa ha visto la collaborazione di numerose realtà del territorio, tra associazioni di volontariato, istituti scolastici e forze operative, confermando l’importanza di una rete condivisa nella formazione civica delle nuove generazioni. 

Redazione

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