"L'ex vicesindaco di Stella ha fatto il minimo che poteva fare dopo la diffusione sui social di un video in cui, sulle note di "Giovinezza", si esibiva nel saluto romano: dimettersi". Ad affermarlo sono la segretaria del Circolo Celle-Stella del Partito Democratico, Sandra Kertesz, e il segretario provinciale Dem, Emanuele Parrinello.
"Apprezziamo questa immediata assunzione di responsabilità, in un periodo in cui, purtroppo, altri al suo posto non avrebbero neppure provato vergogna e chiesto scusa. Al contempo, però, restiamo perplessi nel leggere che si giustifica parlando di "goliardata". Il fascismo è stato la negazione di tutti i valori che stanno alla base delle Istituzioni che un amministratore pubblico è chiamato a servire, non può considerare un saluto romano una "goliardata". Il comportamento di chi ha l'onore di amministrare un Comune deve essere sempre improntato al rispetto dei valori costituzionali antifascisti e del sacrificio di tanti uomini e donne che si sono battuti per restituire all'Italia quelle libertà cancellate durante il Ventennio".
"Occorre vigilare e respingere con sdegno e riprovazione ogni tendenza alla "normalizzazione" di idee e gestualità sconfitte dalla storia, anacronistiche e che richiamano al periodo più buio della storia d'Italia - concludono - Crediamo fortemente che le amministrazioni comunali, proprio per il loro quotidiano impegno per i cittadini e la loro vicinanza alle comunità territoriali, siano le prime a dover difendere i valori a fondamento della nostra Rebubblica con il costante esempio dei loro amministratori".














