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Politica | 11 agosto 2026, 12:42

Spotorno, il Consiglio comunale sul Pud finisce davanti al Prefetto. I consiglieri Spiga e Remiddi: "Non rispettato il regolamento"

I due esponenti di minoranza hanno scritto chiedendo un incontro urgente. Nel mirino la seduta del 27 luglio e anche la gestione della sicurezza sul litorale

Spotorno, il Consiglio comunale sul Pud finisce davanti al Prefetto. I consiglieri Spiga e Remiddi: "Non rispettato il regolamento"

La seduta del Consiglio comunale di Spotorno dello scorso 27 luglio con all'ordine del giorno l'esame delle osservazioni sul nuovo Pud predisposto dall'Amministrazione Fiorini e dai tecnici incaricati, finisce sulla scrivania della neo prefetto Grazia La Fauci.

Il gruppo consiliare di opposizione “Noi per Spotorno che Vorrei”, rappresentato dal capogruppo Salvatore Massimo Spiga e dal consigliere Stefano Remiddi, ha infatti inviato una lettera formale chiedendo alla rappresentante del Governo sul territorio un incontro urgente per sottoporre alla sua attenzione alcune criticità che, secondo i consiglieri, riguarderebbero il funzionamento dell'assemblea cittadina, compromessa “da continue e ripetute interruzioni da parte del sindaco”, ma anche la gestione delle porzioni di spiagge libere ora presenti sulla costa spotornese.

La segnalazione prende le mosse dalla seduta consiliare tenutasi alla Sala Palace, con al centro l'ultimo confronto tenutosi tra il consigliere Spiga, intervenuto per ultimo tra i membri dell'opposizione dopo che i colleghi - una volta espresso il proprio parere - avevano lasciato l'aula, e il sindaco Fiorini. Ebbene, anche lo stesso Spiga ha lasciato l'aula, ma non dopo un confronto dialettico col primo cittadino che contestato la terminologia utilizzata dal consigliere.

«Nel corso del Consiglio del 27 luglio mi è stato di fatto impedito di esprimere compiutamente il mio pensiero e di illustrare le preoccupazioni relative all'impatto economico, all'ordine pubblico e alla gestione del territorio - spiega il capogruppo Salvatore Massimo Spiga - Analoghe difficoltà sono state riscontrate anche dell'altro gruppo di opposizione».

Un'accusa che, secondo la minoranza, è da rivolgere in parte anche alla segretaria comunale che, «nonostante le nostre esplicite richieste di tutela», come si legge nella nota, non avrebbe adottato «alcun provvedimento per garantire il diritto di intervento dei consiglieri».

Nella lettera viene inoltre affrontato il tema della sicurezza lungo il litorale. L'opposizione chiede infatti che venga valutata la situazione delle spiagge libere cittadine, con particolare riferimento all’assenza, in alcune aree, di presidi di salvamento e di sicurezza per bagnanti e cittadini.

Redazione

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