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Politica | 08 agosto 2026, 15:34

Parcheggi Savona, la richiesta di Rossello a Tpl Linea: "Non dimentichi l'impegno sui lavoratori fragili"

L'assessore interviene sulla nuova gara per la control room: "Le ore settimanali passano da 152 a 96, così a rischio l'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate"

Parcheggi Savona, la richiesta di Rossello a Tpl Linea: "Non dimentichi l'impegno sui lavoratori fragili"

La nuova gara di Tpl Linea per la gestione della control room dei parcheggi di Savona solleva una questione su cui l'Amministrazione comunale non intende sorvolare. 

A intervenire è l'assessore Francesco Rossello, che ripercorre quanto concordato al momento del passaggio del servizio dal precedente all'attuale gestore. "Quando il servizio è passato da Ata a Tpl, il Comune di Savona ha seguito un confronto articolato con l'azienda e con i sindacati. In quella fase, oltre alla questione dei lavoratori provenienti da Ata, abbiamo posto con chiarezza un altro obiettivo: mantenere i posti di lavoro destinati alle persone più fragili, che da anni trovavano proprio nella gestione dei parcheggi una concreta opportunità di inserimento lavorativo - ricorda - Tpl, attraverso il proprio presidente, si era impegnata in questa direzione. Non si chiedeva necessariamente di mantenere l'affidamento allo stesso appaltatore, né di vincolare l'azienda a un determinato modello organizzativo. Si chiedeva di continuare a garantire quella funzione sociale che per anni è stata svolta da Ata, mantenendo un adeguato numero di posti e di ore destinati a lavoratori svantaggiati".

L'assessore punta il dito contro l'impostazione del nuovo bando: "La gara, così come formulata, mette in discussione questo impianto, poiché prevede 96 ore settimanali contro le 152 oggetto del precedente affidamento, tutte collocate esclusivamente nelle fasce notturne e nei giorni festivi. Sono condizioni che rendono ancora più difficile garantire concretamente quella funzione di inserimento lavorativo che avevamo chiesto e che TPL si era impegnata a salvaguardare".

Secondo Rossello, nemmeno la clausola sociale prevista dal bando per il personale del gestore uscente è sufficiente a superare il nodo: "La gara inoltre prevede una clausola sociale per il personale del gestore uscente, ma questo non risolve il problema che stiamo ponendo, per due ragioni: la prima è che la riduzione delle ore complessive, per una questione meramente matematica, non consentirà il passaggio di tutti i lavoratori attualmente impiegati, la seconda che, con questa impostazione, si riducono i posti di lavoro destinati alle persone fragili andando nella direzione opposta a quella che, come socio, avevamo indicato all'azienda nel corso di diversi incontri ed occasioni di confronto".

L'assessore precisa comunque di non voler mettere in discussione le prerogative dell'azienda: "Comprendo e rispetto l'autonomia gestionale dell'azienda. Ma autonomia gestionale e responsabilità sociale non sono in contraddizione. Gli impegni assunti nei confronti del Comune, dei soci e del territorio devono continuare a rappresentare un punto di riferimento anche quando cambiano le modalità organizzative del servizio".

Da qui la richiesta formale rivolta all'azienda locale del trasporto pubblico: "Per questo chiedo a Tpl Linea di chiarire come intenda garantire, nel nuovo assetto, la prosecuzione di quella funzione sociale e di quei posti di lavoro per le persone fragili che l'azienda si era impegnata a salvaguardare".

Redazione

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