La riapertura della storica Galleria Berrino e la nascita dell’Associazione Archivio d’Artista Mario Berrino segnano l’inizio di Alassio Città degli Artisti, un nuovo progetto culturale che restituisce alla città uno dei luoghi simbolo della sua storia artistica, trasformandolo in uno spazio aperto alla ricerca, alla creatività e al dialogo tra memoria e contemporaneità.
Più che un omaggio, il progetto rappresenta un ponte tra passato e presente: un invito a riscoprire il ruolo che l’arte può continuare ad avere nella costruzione dell’identità culturale di una città e nella sua capacità di creare relazioni, ispirare nuove visioni e valorizzare il territorio. Il progetto affonda le proprie radici in una delle pagine più significative della storia culturale di Alassio. Negli anni Sessanta Mario Berrino diede vita alla celebre Buca del Muretto. Più che un luogo fisico, la Buca del Muretto rappresentava uno spazio di libertà e confronto, dove artisti affermati, giovani talenti, intellettuali e protagonisti della vita culturale si incontravano per condividere idee, esperienze e visioni. Attorno a Mario Berrino si sviluppò una comunità creativa capace di fare dell’arte uno strumento di dialogo e relazione, contribuendo a rendere Alassio un punto di riferimento culturale riconosciuto a livello nazionale. È proprio quello spirito che oggi torna a vivere con Alassio Città degli Artisti.
La riapertura della storica Galleria Berrino non vuole riproporre il passato né celebrarlo con nostalgia, ma raccoglierne l’eredità e proiettarla nel presente. La Galleria torna così a essere un luogo di incontro, ricerca e progettualità, aperto agli artisti, alla comunità e alle nuove generazioni, con l’ambizione di contribuire ancora una volta alla vita culturale della città. A rendere possibile questo percorso è la nascita dell’Associazione Archivio d’Artista Mario Berrino, costituita con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere l’opera, il pensiero e l’eredità culturale dell’artista. L’Associazione nasce dalla convinzione che un archivio non debba essere soltanto il luogo della conservazione, ma anche della produzione culturale.
Custodire un’eredità significa metterla nelle condizioni di continuare a produrre cultura, favorire nuove occasioni di ricerca, creare dialogo e offrire opportunità di crescita per gli artisti, il territorio e la comunità. Da questa visione nasce il sostegno dell’Associazione ad Alassio Città degli Artisti, considerato il primo passo di un percorso destinato a restituire alla città il suo storico ruolo di luogo d’incontro tra arte, territorio e persone. Ad inaugurare questo nuovo capitolo sarà una mostra collettiva, curata da Nicola Bigliardi, che riunisce gli artisti Fiedler & Mastrangelo Duo, Alessandra Risi Castoldi, Pierfilippo Gatti, Saverio Bonelli ed Ettore Marinelli. Le loro opere dialogheranno con l’eredità artistica e culturale di Mario Berrino attraverso linguaggi contemporanei, offrendo nuove interpretazioni e nuove prospettive.
Non una celebrazione del passato, ma un confronto vivo tra memoria e contemporaneità. Il progetto si svilupperà nel tempo attraverso mostre, incontri, workshop, attività dedicate ai più giovani e iniziative capaci di coinvolgere artisti, cittadini e istituzioni, con l’obiettivo di rendere l’arte uno strumento di partecipazione, crescita e sviluppo culturale.
"L’eredità di Mario Berrino non appartiene al passato- dichiara il Presidente dell’Associazione Archivio d’Artista Mario Berrino. - Vive ogni volta che l’arte torna a creare incontri, dialogo e nuove possibilità. Con Alassio Città degli Artisti non vogliamo custodire una memoria, ma renderla una presenza viva, capace di ispirare il presente e costruire il futuro. Restituire alla città quello spirito che ha fatto di Alassio un luogo di creatività, confronto e bellezza, affinché continui a generare cultura, relazioni e nuove visioni. La Galleria Berrino riapre le proprie porte non per raccontare ciò che è stato, ma per dare spazio a ciò che da quella storia può ancora nascere. Se la Buca del Muretto è stata il luogo in cui un’idea di arte ha preso forma, Alassio Città degli Artisti nasce per far sì che quello stesso spirito continui a generare futuro. Come ricordava Carlo Levi, «Il futuro ha un cuore antico.» È in questo dialogo continuo tra memoria e contemporaneità che il progetto trova il suo significato più profondo: il modo migliore di preservare un’eredità non è conservarla immobile nel tempo, ma permetterle di continuare a vivere attraverso le persone, il territorio e la cultura.Perché un’eredità non è ciò che si conserva, ma ciò che continua a generare connessioni.”














