Anche il consigliere di opposizione del gruppo “Cengio Cambia”, Massimo Marazzo, interviene sull’iniziativa lanciata dal Comune, che invita i cittadini a segnalare in forma anonima situazioni di degrado urbano, abbandono di rifiuti, guasti e comportamenti che compromettono il decoro pubblico.
“Da un lato, l’idea di ascoltare segnalazioni su disservizi come degrado urbano, buche nelle strade, una perdita dell’acquedotto, un lampione spento… ha certamente un lato buono, anche se vi sono canali ufficiali sicuramente migliori che andrebbero meglio comunicati, anziché moltiplicare la confusione di canali distinti. Ascoltare questo tipo di segnalazioni e i cittadini in generale è sempre positivo; anzi, sarebbe bello che l’amministrazione di Cengio iniziasse a farlo in modo più presente, perché come minoranza ci sembra che questa attenzione sia stata un po’ carente negli ultimi anni”, commenta Marazzo.
“Completamente un altro discorso è invece la segnalazione anonima di persone e dei loro comportamenti. Che tipo di segnalazioni stiamo intendendo? Comportamenti illegali? Per quello ci sono le forze dell’ordine. Atteggiamenti di scarso senso civico? E perché mai dover ricorrere all’anonimato? Questa modalità da denuncia anonima mi sembra rischi di alimentare una pessima cultura della delazione, in cui si imposta la vita comunitaria sul sospetto e non si costruisce una comunità basata sulla collaborazione, il dialogo e la cittadinanza rispettosa delle regole comuni”.
“Il senso civico significa soprattutto collaborare, rispettare gli spazi comuni e segnalare problemi oggettivi che il Comune può risolvere, non incentivare segnalazioni anonime su persone e comportamenti. Una comunità si costruisce con rapporti di fiducia reciproca, non trasformando i cittadini in spie pronte a fare fotografie inopportune e segnalazioni anonime”.
“Mi sembra che questa proposta nasca da un’amministrazione che forse non sa più come gestire segnalazioni continue e in cui si diffonde sempre più il malcontento verso una giunta che non gestisce la comunità e non contribuisce allo sviluppo del paese, ma si impegna solo a fare parcheggi e interventi di edilizia stradale non sempre indispensabili”, conclude Marazzo. “In tutta sincerità, ho anche un dubbio più grave, e cioè che — ma non voglio affermarlo con certezza prima di aver consultato chi di competenza — vi siano anche problemi di legalità non indifferenti in questo invito”.














