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Attualità | 16 luglio 2026, 09:39

Finale, sono 57 le domande presentate per le 39 spiagge in concessione

Chiuso il termine per la presentazione delle domande, per 7 stabilimenti più di un concorrente

Finale, sono 57 le domande presentate per le 39 spiagge in concessione

Sono complessivamente 57 le domande per i 39 lotti oggetto delle gare per la futura gestione delle spiagge di Finale Ligure.

Si è conclusa alla mezzanotte scorsa la fase di presentazione delle domande relative alla procedura di evidenza pubblica per l'assegnazione delle concessioni demaniali marittime indetta dal Comune di Finale Ligure.

Alla scadenza dei termini sono pervenute quindi 57 proposte, con 32 lotti che hanno registrato la presentazione di un'unica candidatura e 7 che invece vedranno confrontarsi più concorrenti, secondo le modalità previste.

“Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento agli uffici comunali che, in questi mesi, hanno affrontato un lavoro straordinario e particolarmente impegnativo - affermano il sindaco, Angelo Berlangieri, e l'assessore al Demanio, Umberto Luzi -. Il loro impegno ha consentito di rispettare i tempi previsti e di portare a compimento una fase fondamentale per il futuro del litorale finalese”.

Nei prossimi giorni la commissione procederà all'esame della documentazione amministrativa e, successivamente, alla valutazione delle offerte secondo i criteri stabiliti nei bandi.

I bandi, pubblicati lo scorso 10 giugno, prevedono l'assegnazione delle concessioni sulla base di un punteggio massimo di 100 punti, attribuito non solo agli aspetti tecnici ma anche alla qualità dei progetti, alla sostenibilità ambientale, all'accessibilità, alla destagionalizzazione dell'offerta, alla tutela dell'occupazione e alla valorizzazione del litorale. La durata delle concessioni sarà compresa tra cinque e vent'anni, in relazione ai piani economico-finanziari e agli investimenti proposti dai concorrenti. Tra i principi fissati dall'Amministrazione il limite di una sola concessione per operatore sul territorio comunale, con l'obiettivo di evitare concentrazioni e favorire la concorrenza.

Prossimamente toccherà ai chioschi e alle attività turistico-ricreative e, infine, a ristoranti, strutture ricettive, impianti sportivi e sale da ballo.

Redazione

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