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Politica | 24 luglio 2026, 11:41

Tpl Linea, stop agli aumenti, l'opposizione presenta una mozione: "Prima migliori il servizio, poi si discutano le tariffe"

I consiglieri chiedono di sospendere la manovra di rinviare i rincari previsti dal 1° agosto. Tra le richieste anche un riesame dell'iter amministrativo e la pubblicazione di tutta la documentazione che ha portato alla revisione delle tariffe

Tpl Linea, stop agli aumenti, l'opposizione presenta una mozione: "Prima migliori il servizio, poi si discutano le tariffe"

Stop agli aumenti dei biglietti e degli abbonamenti del trasporto pubblico locale almeno fino a quando non saranno chiariti tutti gli aspetti economici, contrattuali e procedurali che hanno portato alla proposta di revisione tariffaria.

E' un periodo burrascoso per Tpl, che si avvia verso un nuovo sciopero del personale e anche alle prese con il piano degli aumenti tariffari di Tpl che arriva in consiglio comunale con una mozione e firmata dall'opposizione.

Il capogruppo dei 5Stelle, Manuel Meles, ha presentato una mozione sui rincari, firmata da Fabio Orsi (PensieroLibero.zero), Pietro Santi ( Insieme per Savona), Maurizio Scaramuzza (Lega), Massimo Arecco (FdI), Angelo Schirru (Lista Schirru Sindaco) che sarà sottoposta all'esame del Consiglio comunale.

La mozione punta a sospendere la manovra tariffaria 2026 predisposta da Tpl Linea e ad avviare un riesame complessivo dell'iter che dovrebbe portare agli aumenti previsti dal 1° agosto.

I consigliro sottolineano come Tpl Linea gestisca il servizio di trasporto pubblico locale dell'intera provincia di Savona attraverso un affidamento in house e come il Comune capoluogo sia tra i principali soci della società, partecipando agli indirizzi strategici tramite l'assemblea dei soci e il controllo analogo. I firmatari evidenziano inoltre che negli ultimi anni la società ha avviato un percorso di riorganizzazione culminato con l'approvazione del Piano industriale 2025-2033, che prevede anche una revisione delle tariffe e una trasformazione dell'azienda in operatore integrato della mobilità, grazie anche all'affidamento della gestione della sosta cittadina.

Secondo i consiglieri, però, il servizio continua a presentare numerose criticità segnalate dagli utenti : problemi legati all'affidabilità delle corse, alla frequenza dei collegamenti serali e festivi, alla pulizia e al decoro dei mezzi, all'informazione all'utenza e alla sicurezza. Per questo motivo, un aumento delle tariffe in assenza di un miglioramento concreto del servizio rischierebbe di scaricare sui cittadini i costi delle difficoltà organizzative dell'azienda. Inoltre, rincarare il costo del trasporto pubblico potrebbe scoraggiare il suo utilizzo, favorendo il ritorno all'auto privata e andando in direzione opposta rispetto agli obiettivi della mobilità sostenibile.

La mozione entra poi nel merito della proposta tariffaria predisposta da Tpl Linea.La società ha calcolato gli aumenti recuperando l'inflazione accumulata tra il 2017 e il 2023, pari al 18,9%, con il biglietto urbano di una zona destinato a passare da 1,50 a 1,80 euro. Gli aumenti, tuttavia, non riguarderebbero soltanto il titolo di viaggio singolo, ma interesserebbero anche abbonamenti, agevolazioni, validità territoriali e temporali e altre tipologie di titoli di viaggio, con effetti differenti su studenti, pendolari, anziani e utenti abituali.

Indubbio alcuni aspetti dell'iter amministrativo. Nella mozione si evidenzia come l'atto dirigenziale della Provincia dell'8 maggio scorso abbia preso atto della proposta tariffaria ritenendola coerente con il contratto di servizio, ma senza approvare espressamente le nuove tariffe né indicare formalmente la data di entrata in vigore fissata da TPL Linea al 1° agosto. Viene inoltre sottolineato che, nella documentazione pubblicata, non sarebbero immediatamente verificabili elementi ritenuti fondamentali, come il calcolo completo tetto al prezzo (price-cap), gli indicatori di qualità del servizio, gli eventuali sistemi di penalità, i risultati della customer satisfaction e l'aggiornamento del Piano economico-finanziario.

Un altro elemento riguarda la situazione economica della società. I consiglieri ricordano che il bilancio 2025 si è chiuso con un utile di oltre 395 mila euro, in crescita rispetto all'anno precedente, con un valore della produzione superiore ai 33 milioni di euro e disponibilità liquide pari a circa 6,2 milioni. Risultati che, pur non escludendo esigenze di equilibrio finanziario nel medio periodo, secondo i firmatari consentirebbero di rinviare la manovra tariffaria per approfondire tutte le verifiche necessarie.

La mozione si conclude con sei impegni rivolti al sindaco, alla giunta e al Consiglio comunale. Il primo è quello di esprimere formalmente la contrarietà del Comune alla manovra tariffaria nelle condizioni attuali e di attivarsi nei confronti della Provincia, degli altri Comuni soci e della stessa Tpl Linea affinché gli aumenti vengano sospesi.

Tra le richieste c'è anche il riesame dell'atto provinciale che ha preso atto della proposta tariffaria, la pubblicazione integrale del fascicolo istruttorio con tutti gli indicatori economici e qualitativi utilizzati per definire gli aumenti, la rinuncia al recupero cumulativo dell'inflazione maturata tra il 2017 e il 2023 e, qualora si rendesse necessario un aggiornamento delle tariffe, l'applicazione di un nuovo calcolo annuale conforme ai parametri previsti dal contratto di servizio.

Infine, i consiglieri chiedono che qualsiasi futura revisione tariffaria sia subordinata a condizioni precise e verificabili: un provvedimento motivato e trasparente, la dimostrazione di un effettivo miglioramento della qualità del servizio, la salvaguardia delle percorrenze e dei collegamenti serali e festivi e particolari tutele per le categorie più esposte agli aumenti, come studenti, pendolari, anziani, famiglie e utenti economicamente più fragili. La mozione, una volta discussa, sarà trasmessa anche alla Provincia di Savona, a Tpl Linea e a tutti i Comuni soci della società.

Elena Romanato

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