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Attualità | 05 agosto 2026, 08:51

Savona, alloggi per l'autonomia degli anziani all'ex Cesavo: approvato il nuovo protocollo di gestione

Con il via libera della giunta diventa operativo il progetto Pnrr da 2,46 milioni di euro: sei appartamenti per dodici anziani, con servizi domiciliari per favorire la vita indipendente

Savona, alloggi per l'autonomia degli anziani all'ex Cesavo: approvato il nuovo protocollo di gestione

Palazzo Sisto ha approvato il protocollo d'intesa che disciplinerà la gestione degli spazi abitativi realizzati all'ex Cesavo di via Nizza grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nell'ambito del progetto dedicato all'autonomia delle persone anziane.

È l'ultimo passaggio prima dell'avvio delle attività: il protocollo definisce, infatti, in modo puntuale ruoli, responsabilità e modalità di utilizzo della struttura, regolando la consegna degli alloggi, la manutenzione e il monitoraggio dell'immobile.

L'intervento rientra nella Missione 5, Componente 2, Investimento 1.1.2 del Pnrr, dedicata all'inclusione sociale e all'autonomia degli anziani non autosufficienti, e punta a offrire un'alternativa al ricovero in strutture residenziali. Nello specifico, la struttura metterà a disposizione sei alloggi per l'autonomia, capaci di accogliere complessivamente 12 anziani residenti in uno dei Comuni dell'Ambito Territoriale Sociale n. 7 Savonese. Gli ospiti potranno vivere in un contesto abitativo attrezzato, affiancati da servizi sociali e sociosanitari domiciliari, con l'obiettivo di preservare il più possibile l'autonomia e la qualità della vita.

Il progetto del Distretto Sociale 7 Savonese aveva ottenuto, nel 2022, un finanziamento ministeriale di 2 milioni e 460 mila euro per realizzare interventi finalizzati alla deistituzionalizzazione degli anziani e alla promozione della vita autonoma.

La sede di via Nizza 10A è stata messa a disposizione dall'Azienda Pubblica di Servizi alla Persona (A.P.S.P.) Opere Sociali di Nostra Signora di Misericordia di Savona. Il Comune e Opere Sociali avevano già sottoscritto un primo accordo nel gennaio 2024, concedendo la struttura in comodato gratuito al Distretto e fissando un vincolo di destinazione d'uso ventennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2045.

Con una delibera di giunta è stato approvato il documento che stabilisce i punti cardine della gestione e la divisione delle competenze.

Il Comune assume la responsabilità della gestione tecnica, organizzativa e funzionale. Sarà intestatario delle utenze e coprirà i costi di manutenzione ordinaria, pulizia e custodia, direttamente o tramite un eventuale soggetto gestore terzo, che potrà essere individuato con gara pubblica. Per il 2026 la gestione ordinaria dell'immobile non comporterà oneri a carico del bilancio comunale, mentre le risorse per gli anni successivi saranno individuate in seguito.

Opere Sociali manterrà, invece, la proprietà dell'immobile e delle opere realizzate, garantirà il mantenimento del vincolo ventennale, sosterrà le spese di manutenzione straordinaria e manterrà attive le polizze assicurative sulla struttura.

Elena Romanato

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