L'allerta meteo arancione in arrivo sul savonese e sul genovesato ha spinto Anas a disporre la chiusura temporanea di due tratti della statale 1 "Via Aurelia", in via precauzionale, per tutelare la sicurezza della circolazione durante le precipitazioni intense previste.
Il primo stop riguarda il territorio comunale di Savona: al km 578,515, in corrispondenza del ponte sul torrente Quiliano, la strada è chiusa in entrambe le direzioni di marcia. Il secondo provvedimento interessa il comune di Arenzano, nel Genovese, dove è stato chiuso il tratto tra il km 547,458 e il km 547,618, sempre nei due sensi di marcia, all'altezza della galleria "Pizzo". In entrambi i casi il traffico viene deviato sulla viabilità locale e sull'autostrada A10.
Le squadre dell'ente sono al lavoro per monitorare in modo costante l'evoluzione meteo e lo stato della viabilità, in modo da poter riaprire i tratti non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno.
Proprio sulla gestione del cantiere del ponte sul Quiliano, teatro di un intervento nato da una situazione di emergenza strutturale, si è svolto ieri un incontro tra Anas e le amministrazioni di Savona, Vado Ligure e Quiliano. Al centro del confronto la possibilità di modulare le chiusure precauzionali in base all'effettiva evoluzione delle condizioni meteo, evitando automatismi rigidi.
Anas ha chiarito che le modalità operative previste per la gestione delle emergenze legate ai lavori non comportano ulteriori criticità di tipo idraulico, e che si sta lavorando a un sistema di monitoraggio congiunto che possa consentire, quando la sicurezza lo permetterà, anche riaperture temporanee nelle ore diurne, pur in presenza di allerta arancione o rossa. Resterà comunque sempre garantito, anche nelle fasi di chiusura, il transito dei mezzi di soccorso, con adeguati presidi di sorveglianza da parte di Anas.
Le tre amministrazioni hanno chiesto un coordinamento specifico per il trasporto pubblico, così da limitare i disagi a cittadini e pendolari, e un lavoro condiviso sulla viabilità alternativa, per evitare di sovraccaricare strade già in difficoltà e indirizzare il traffico verso le arterie principali più idonee. I Comuni hanno inoltre ribadito la necessità di essere coinvolti in modo costante nelle decisioni che ricadono sulla mobilità e sulla vita quotidiana dei territori, chiedendo che il dialogo con Anas prosegua con incontri di aggiornamento periodici.














