La riorganizzazione della sanità ligure e la nascita di ATS Liguria finiscono al centro della protesta della FVM, Federazione Veterinari e Medici e della Liguria che in una nota denuncia quelle che ne ritiene le criticità. Il sindacato, in sinergia con le altre organizzazioni sindacali, ha proclamato lo stato di agitazione del personale e chiede l'immediata convocazione delle parti per avviare un confronto sulla nuova organizzazione del sistema sanitario regionale.
La Federazione esprime così la propria ferma contrarietà alla riforma regionale che ha accorpato le 5 ASL del territorio e Liguria Salute nell’unica grande azienda ATS Liguria. Secondo FVM, la riforma ha prodotto un processo di forte accentramento amministrativo, con ricadute sia sull'organizzazione del lavoro sia sull'accessibilità dei servizi.
La Federazione critica anche il percorso seguito per la programmazione sanitaria. Nel documento viene evidenziato come il Piano Sanitario e Sociale Integrato 2026-2030 sia stato approvato dopo la definizione del nuovo assetto di ATS Liguria. Per FVM, sarebbe stato invece necessario partire da una programmazione di lungo periodo, basata su previsioni demografiche ed epidemiologiche, sull'analisi della rete ospedaliera e territoriale e sui fabbisogni futuri di personale e cittadini.
Un percorso secondo il sindacato, fa sì che in questo modo le esigenze di bilancio assumano un ruolo egemone, relegando in secondo piano la tutela della salute come fondamentale diritto sancito dall’Articolo 32 della Costituzione.
"Una riorganizzazione di tale portata – attacca la Federazione – non può essere imposta senza un adeguato confronto con chi opera quotidianamente all’interno del Servizio Sanitario, né può prescindere dall’ascolto delle professionalità e delle rappresentanze dei lavoratori". Per FVM si è scelto di procedere escludendo il confronto e disarticolando la contrattazione sindacale aziendale.
I motivi per i quali la Federazione Veterinari e Medici della Liguria contesta la riforma ci sono le ricadute negative. "Per i lavoratori, l’accentramento ha già prodotto una burocrazia macchinosa che rallenta acquisti - prosegue la nota - formazione e concorsi per il personale. Gli operatori lavorano in un clima di estrema incertezza, senza punti di riferimento o obiettivi chiari. L'unica risposta a ogni richiesta è il mantra: 'le risorse disponibili non sono sufficienti'. Lo scenario prospetta accorpamenti di reparti gestiti da province distanti, aumentando la complessità e alimentando la fuga dei professionisti verso il privato".
Il ruolo dei Dipartimenti di Prevenzione è centrale ma spesso invisibile: opera per prevenire le malattie prima che si manifestino, riducendo le ospedalizzazioni e la pressione sui Pronto Soccorso. All'interno di questi operano i Servizi Veterinari, una componente essenziale per la sicurezza alimentare e la salute umana secondo il principio integrato One Health.
"Le recenti emergenze epidemiologiche - aggiunge FVM nella nota - a partire dalla diffusione della Peste Suina Africana, dimostrano l'assoluta necessità di una rete veterinaria territoriale tempestiva. Nella nuova ATS, nonostante tale ruolo strategico, la sanità veterinaria subisce una grave penalizzazione organizzativa, che fa emergere una palese disparità di trattamento. Nella medicina umana,l’accorpamento di Strutture Semplici Dipartimentali di ASL differenti ha portato al giusto riconoscimento della nuova struttura risultante come Struttura Complessa, giustificato dall’estensione territoriale. Nella medicina veterinaria, le Strutture di igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Animali (IAPZ) delle 5 ASL, precedentemente articolate anche come Strutture Complesse, sono state tutte declassate a Struttura Semplice Dipartimentale".
FVM Liguria solleva poi un interrogativo: "È il numero degli operatori a determinare il valore strategico di una funzione sanitaria? La prevenzione veterinaria non è una funzione accessoria: è sanità pubblica a tutti gli effetti".
"La salute non è un costo da comprimere, ma un diritto da garantire - ribadisce con fermezza la Segreteria Regionale FVM Liguria - Auspichiamo una Sanità pubblica capillare, efficiente e prossima ai cittadini. Continueremo a batterci per il riconoscimento e il rafforzamento di una prevenzione territoriale strutturata e autorevole, rifiutando una riforma fondata esclusivamente su logiche di risparmio a breve termine che impoverisce il territorio e calpesta i diritti dei lavoratori".














