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Loanese | 15 aprile 2014, 16:00

Toirano: riapre il Museo Preistorico della Val Varatella “Nino Lamboglia” arricchito di importanti reperti paleontologici

Il 16 aprile 2014 saranno presentate al pubblico le nuove vetrine con una scelta significativa di reperti archeologici provenienti dalle grotte e dal territorio della Val Varatella

Toirano: riapre il Museo Preistorico della Val Varatella “Nino Lamboglia” arricchito di importanti reperti paleontologici

La Soprintendenza per i beni Archeologici della Liguria ed il Comune di Toirano sono lieti di annunciare la realizzazione di un’altra importante tappa nel percorso di valorizzazione dell’importante sito delle Grotte di Toirano.

A distanza di 3 anni dalla firma della nuova convenzione per la gestione delle Grotte, avvenuta il 14 aprile 2011, che aveva individuato il riallestimento del Museo Preistorico della Val Varatella “Nino Lamboglia” come primo obiettivo
comune da raggiungere, il 16 aprile 2014 saranno presentate al pubblico le nuove vetrine con una scelta significativa di reperti archeologici provenienti dalle grotte e dal territorio della Val Varatella.

Il Museo, istituito negli anni ’50 del secolo scorso proprio per accogliere il ricco patrimonio archeologico proveniente dalle Grotte, è stato anche individuato come la sede migliore per esporre e valorizzare importanti reperti paleontologici appartenenti ad orso delle caverne e ad una lince restituendoli alla pubblica fruizione. Le vetrine sono state gentilmente donate dal Museo Archeologico del Finale ed il successo di questa operazione è anche il risultato di una fruttuosa
collaborazione tra enti pubblici che, lavorando in sinergia, ha consentito un notevole risparmio di  risorse economiche.

Nel 1997 veniva avviata dall’allora Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Artistico di Monza in collaborazione con Interpol e la Polizia olandese una complessa operazione volta al recupero e rientro in patria di importanti reperti paleontologici provenienti dal saccheggio delle grotte liguri del comprensorio Val Varatella-Finalese messi in vendita via Internet, tra cui numerosi resti di orso
delle caverne e uno scheletro di lince, stimato allora sul mercato illecito ben 15.000 dollari USA.

Fortunatamente, tutti questi reperti sono stati alla fine rintracciati e rimpatriati nel 1999, con grande riscontro mediatico, e, grazie alla collaborazione del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Genova, conclusosi il procedimento giudiziario, sono stati recentemente confiscati e assegnati come patrimonio dello Stato alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria,
competente territorialmente.

Infine, con decreto della Direzione Generale delle Antichità del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo è stata ottenuta l’autorizzazione a
depositare a Toirano questi reperti presso il Museo Preistorico della Val Varatella, che potranno così essere visibili al pubblico che visiterà le grotte.
La Soprintendenza e l’Amministrazione comunale intendono poi completare a breve l’allestimento delle vetrine con uno scheletro completo di Ursus spealeus, l’orso delle caverne simbolo delle Grotte di Toirano, che, dopo i necessari interventi di restauro ora in corso, potrà tornare ad essere finalmente ammirato dal pubblico e costituire una nuova attrattiva culturale per visitare Toirano e le sue Grotte.

cs

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