Aquila D'Arroscia, il piccolo paese al confine tra la provincia di Savona e quella di Imperia sarà uno dei comuni che il 25 maggio sarebbero dovuti andare ad elezioni.
Chi votare? Beh nessuno! Infatti ad Aquila D’Arroscia non si è presentata alcuna lista.
E dunque non si terranno e le elezioni per i 170 abitanti del paese che dunque verrà commissariato.
Ci spiega il sindaco Piero Claveri “Io ho portato a termine il mio primo mandato con grandi sforzi e grande fatica. In pochi sanno cosa vuol dire amministrare una realtà come quella di Aquila D’Arroscia. Si deve essere presenti sul territorio 7 giorni su 7 con le persone che chiedono riscontro e risposte direttamente al sindaco con il quale instaurano un legame stretto e che, quindi contattano sempre e ad ogni ora. In questi anni ho cercato di fare molto, anche con grandi sacrifici personali, ma ora non riuscirei più a sostenere questa attività”.
Il grande impegno richiesto, dunque, è uno dei motivi che hanno impedito di trovare un candidato per le prossime elezioni, ma è solo questo?
“La realtà in Italia è molto difficile per i piccoli comuni. Prima era prevista per il sindaco una indennità di circa 300 euro. Ora non più, e non è neppure possibile richiedere i rimborsi spese, magari per la benzina, per le volte nelle quali è necessario recarsi per motivi istituzionali a Genova. A questo punto, dunque, a fronte dell’impegno lavorativo richiesto, sarebbe richiesto anche un impegno economico. Chi, dunque, oggi potrebbe affrontare tale situazione? Forse solo alcuni benestanti che magari hanno qualche secondo fine nel diventare sindaco? – ed aggiunge il sindaco Claveri – ora il comune verrà Commissariato, questo comporterà senza dubbio un costo non indifferente, ma del resto, se la situazione è questa non poteva andare diversamente”.
Quindi ecco cosa accadrà adesso ad Aquila D’Arroscia. Il sindaco Claveri rimarrà fino al 25 maggio e ci dice “Cercherò di fare tutto quello che posso fino a quella data per non lasciare grossi problemi da risolvere”, poi arriverà il Commissario Prefettizio, che ancora non si sa chi sarà, incaricato di amministrare il paese “Rimarrò, come da prassi – spiega Claveri – a disposizione in supporto al commissario per un po’ per metterlo a conoscenza della realtà locale” e tutto ciò fino alle prossime elezioni che potrebbero essere verosimilmente quelle regionali del prossimo anno.
Conclude Piero Claveri “Ho fatto molto per il mio paese, avrei anche potuto ricandidarmi per il bene della comunità, ma non potevo affrontare tutto da solo e avrei per lo meno, avuto bisogno del supporto di 2 o 3 persone in giunta per dividerci oneri e responsabilità sia dal punto di vista di impegno che a livello economico. Mi auguro che la situazione del nostro comune possa aiutare ad aprire gli occhi su tale argomento, perché è una realtà che rischierà di presentarsi in molti altri comuni. A questa tornata elettorale credo che i comuni italiani che dovranno essere commissariati sono 4, ma se la situazione rimarrà così la prossima volta cosa accadrà? Troveranno altri volontari che decideranno di fare il sindaco in piccole realtà mettendoci anche del loro a livello economico?”
Un po’ di amarezza dunque nelle parole del primo cittadino che potremmo ascoltare e seguire anche sulle reti Mediaset, infatti il caso di Aquila D’Arroscia verrà trattato lunedì durante la trasmissione Terra in onda su Rete 4 in seconda serata.














