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Politica | 02 maggio 2015, 12:50

No compatto del consiglio comunale di Finale al trasferimento dell'IPSIA

Nasce ufficialmente l'Unione dei Comuni del finalese, Frascherelli:"Ente aperto, per chi volesse aggregarsi in futuro"

No compatto del consiglio comunale di Finale al trasferimento dell'IPSIA

 

Nasce ufficialmente l’Unione dei Comuni del finalese. L’ente, di cui fanno parte Finale Ligure ed Orco Feglino, si è costituito giovedì sera durante il consiglio comunale, nel corso del quale è stato discusso e firmato lo statuto dai sindaci Ugo Frascherelli e Roberto Barelli.

“Per noi, ha sottolineato Frascherelli, è una scelta importante e serve responsabilità. Per questo abbiamo preferito lasciare l’ente aperto per chi volesse aggregarsi in futuro e non fissare un termine minimo di permanenza all’interno. Quanto accaduto vicino a noi è un esempio”. Il consiglio dell’ente sarà formato da sedici membri, più il sindaco di Finale Ligure.

Posizione favorevole è stata espressa da Giovanni Ferrari, mentre aspre critiche sono state solevate da Michele Menardi:”Siamo assolutamente contrari all'unione dei comuni: per quanto Orco Feglino abbia bisogno dell'aiuto di un comune più grande è più forte abbiamo seri dubbi sull'utilità di tale decisione, sia perché i due comuni hanno grandezze e realtà completamente differenti sia perché Finale Ligure fa già fatica a garantire i servizi minimi”. “Diverse, ha proseguito il portavoce del M5S, sarebbero le forme di collaborazione che si potrebbero instaurare, come la convenzione o l'esercizio associato di alcuni servizi e funzioni”.

Al centro della serata anche il trasferimento dell’IPSIA di Finale Ligure all’interno del Falcone di Loano. La minoranza aveva infatti presentato un ordine del giorno per la difesa dell’istituto ed il no deciso al trasferimento. La maggioranza ha appoggiato il documento e proposto un emendamento, votato poi all’unanimità che prevede, oltre al mantenimento della scuola a Finale, anche un impegno per migliorare la sicurezza della struttura.

La Provincia aveva infatti proposto lo spostamento perché l’edificio di via Ghiglieri che accoglie i ragazzi è fatiscente. “Chiediamo, ha sottolineato la maggioranza, anche un investimento sull’edilizia scolastica, che deve rispondere a dei requisiti minimi”.

 

Cinzia Gatti

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