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Cronaca | 11 luglio 2015, 14:40

Alassio: maltrattamenti e lesioni ai danni della moglie, arrestato un 34enne del Bangladesh

L'uomo, nel corso degli anni, si era resto protagonista di minacce e violente percosse nei confronti della donna, al punto da procurarle nell’anno 2012 un aborto al terzo mese di gravidanza.

Alassio: maltrattamenti e lesioni ai danni della moglie, arrestato un 34enne del Bangladesh

Nel pomeriggio della giornata di ieri, il personale del Nucleo Operativo del Comando Compagnia Carabinieri di Alassio ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Savona, nella persona del G.I.P. Dott.ssa Fiorenza Giorgi, nei confronti del cittadino del Bangladesh I.M. di anni 34, di professione ambulante nei mercati settimanali e residente ad Alassio, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamento, lesioni personali e procurato aborto ai danni della moglie sua connazionale S.S. di anni 26.

Tale provvedimento arriva a conclusione di una articolata attività di indagine del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Alassio, coordinata dal Sost. Proc. della Repubblica di Savona Dott. G.B. Ferro, a seguito di una denuncia presentata dalla parte offesa ovvero moglie dell’arrestato da anni vittima di angherie, minacce e violente percosse al punto da procurarle, nell’anno 2012, un aborto al terzo mese di gravidanza.

Tali violenze proseguivano per anni, quantomeno sino allo scorso mese di marzo, inducendo la donna a fuggire dall’abitazione di Alassio riparando in località dell’Imperiese dove veniva ospitata da connazionale il quale diventava a sua volta bersaglio di minacce da parte di I.M. che in una circostanza cercava addirittura di investirlo ovvero procurargli lesioni dopo averlo inseguito per le vie della città.

L’uomo, fermamente determinato a ritrovare la moglie, fissava addirittura una taglia tra gli appartenenti alla comunità del Bangladesh  affinchè lo aiutassero a ritrovare la moglie come anche l’uomo nonché connazionale  che la ospitava. Attraverso l’attività di indagine, nell’ambito della quale ci si è anche avvalsi della collaborazione di una psicologa (figura necessaria in questa tipologia di indagine,ndr), sono stati raccolti tutti gli elementi che hanno consentito di richiedere la misura della custodia cautelare in carcere di fatto emessa dal G.I.P. di Savona.

La misura cautelare veniva emessa con urgenza in quanto l’uomo aveva anche proferito minacce di morte sia nei confronti della moglie che della persona che forniva a questa ospitalità.

r.g.

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