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Cronaca | 21 luglio 2015, 11:38

La nuova frontiera del turismo savonese: le aiuole trasformate in bivacchi domenicali dai turisti

Da Albissola Marina a Finale i residenti protestano: ad intervenire per lo sgombero dovrebbero essere i vigili, sottoorganico però per colpa dei tagli al patto di stabilità

La nuova frontiera del turismo savonese: le aiuole trasformate in bivacchi domenicali dai turisti

Albissola Marina, Finale Ligure, Spotorno, là dove c’è un aiuola spuntano i bivacchi. Domenica la Provincia di Savona è stata letteralmente presa d’assalto dai turisti, così come negli ultimi weekend. Che in moltissimi casi, visto l’affollamento delle spiagge, hanno scelto di bivaccare nei giardini del lungomare. Cosa ovviamente vietata dalla legge e forse anche dal comune senso civico.

A Finale Ligure a denunciare il problema sono stati gli stessi cittadini. Postate sul profilo facebook dedicato al paese diverse foto che ritraevano turisti stesi con asciugami al sole dentro le aiuole, soprattutto nella zona terminale della passeggiata vicino alla Guardia di Finanza. Bambini ritratti mentre facevano il bagno nella fontana del lungomare. Persone che hanno tirato fuori il tavolo da picnic e dopo averlo collocato all’interno di un aiuola hanno iniziato a cenare davanti a uno degli stabilimenti balneari più grandi della città.

Stesse scene ad Albissola Marina, dove lo chef stellato Flavio Costa ha postato due foto sul suo profilo facebook dove si vedono chiaramente turisti stesi a prendere il sole nelle aiuole. Molto chiaro il commento:” Questo è quello che è diventata Albissola Marina. Gente che prende il sole e bivacca letteralmente sulla passeggiata........complimenti a chi di dovere”.

Il problema è esattamente quello: chi è di dovere? I regolamenti comunali, nella quasi totalità dei casi, vietano di trasformare le aiuole in campeggi ed in questo caso a far rispettare la legge e farle sgomberare dovrebbero essere gli agenti della Polizia Municipale. Il condizionale è d’obbligo perché complice il taglio dei fondi del patto di stabilità e l’imposizione di riassorbire gli  agenti provinciali molti comuni non sono riusciti a rinforzare l’organico per il periodo estivo. A Finale, come denunciava ieri la stessa Lega, in servizio per ciascun turno domenica c’erano quattro agenti. Troppo pochi per far fronte alle emergenze del territorio.  E così ristoratori e gestori di stabilimenti si ritrovano a fare i conti con questo tipo di turismo, che investe poco sul territorio e contribuisce a dare un’immagine non bellissima della città a turisti che invece spendono per venire in Riviera.

 

Cinzia Gatti

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