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Attualità | 01 dicembre 2015, 13:55

Il 4 dicembre gli italiani esasperati scendono in piazza a Savona

"Dignità al popolo italiano" è lo slogan della manifestazione: nell'occasione verrà organizzata una raccolta fondi e alimentari per le famiglie bisognose

Il 4 dicembre gli italiani esasperati scendono in piazza a Savona

“Dignità al popolo italiano!”: è questo lo slogan della manifestazione organizzata per il prossimo 4 dicembre a Savona. Un’iniziativa, come ci tengono a sottolineare gli stessi organizzatori, che nasce senza l’egida di simboli, loghi o partiti, con la volontà di “rivendicare i diritti sanciti sulla costituzione”.

L’appuntamento è dunque fissato per il 4 dicembre dalle 10 alle 20 in Piazza Sisto a Savona.  “Vogliamo evidenziare, spiega uno dei promotori, che non abbiamo nulla a che fare con la protesta “dei Forconi”, che ebbe luogo due anni fa, esattamente in quel periodo. Siamo solo gente esasperata che scende in piazza”.

“La nostra, spiegano i promotori, è un’iniziativa trasversale, che coinvolge persone provenienti da tutta Italia e di qualsiasi classe, con un unico obiettivo: scendere in piazza, come popolo italiano, e rivendicare i nostri diritti sanciti dalla costituzione”. Attesi nella cittadina dalla Torretta manifestanti provenienti da Cosenza, Modena, Torino, Verona e Bologna.

Nell’occasione la NoiAnimali organizza una pesca di beneficienza, il cui ricavato sarà devoluto in spese alimentari per le famiglie italiane della zona in stato di indigenza. "Nel contesto, spiegano gli organizzatori, effettueremo anche una raccolta di cibo per animali e chi vorrà, potrà portarci anche generi alimentari p che devolveremo al Gruppo Antipolitico Savonese per i casi di persone in difficoltà o addirittura senza tetto di cui si stanno occupando".

Graditi anche capi di vestiario invernali, purchè puliti e in buono stato, e giocattoli per bambini in vista del Natale.

“Abbiamo inoltre intenzione di firmare una denuncia contro le più alte cariche dello Stato, promossa dall’avvocato Marco Mori, che ci hanno di fatto privato della nostra sovranità, contraddicendo quanto stabilito nella costituzione”.  “Si tratta ovviamente di un’azione puramente dimostrativa, con la quale vogliamo però lanciare un segnale”.

Cinzia Gatti

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