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Al direttore | mercoledì 31 ottobre 2018, 17:16

I Cittadini Stanchi: "Quali interventi per la defluizione delle acque meteoriche ad Albenga?"

Parla il gruppo di volontari ingauno: "Da vent'anni troppi allagamenti. E dalla Regione pochi contributi per il Savonese"

I Cittadini Stanchi: "Quali interventi per la defluizione delle acque meteoriche ad Albenga?"

Sono attualmente in corso con le ruspe, nella zona di viale Che Guevara e vie circostanti ad Albenga, le opere di pulizia di sottopassi e canalizzazioni di scolo delle acque meteoriche.

Commenta il gruppo dei Cittadini Stanchi: “Naturalmente ringraziamo l’amministrazione Cangiano che sta sfidando l’allerta meteo ancora in corso per effettuare questo intervento così urgente e così importante per la sicurezza. Ma c’è un problema che francamente non riusciamo a capire e che non riguarda l’amministrazione in carica, dal momento che ad Albenga si protrae da oltre vent’anni: come mai non si riesce a fare un unico lavoro capillare, preventivo e definitivo di defluizione delle acque in caso di forti precipitazioni? E il problema non riguarda soltanto la zona mare e viale Che Guevara, dal momento che alle prime piogge fenomeni di allagamenti si verificano anche in viale Pontelungo, nel tratto del ponte romano, in via del Cristo e in altri quartieri ingauni”.

Proseguono i Cittadini Stanchi: “Pochi giorni fa è stata divulgata la notizia dell’assegnazione di fondi destinati ad emergenze alluvionali per la Liguria. A fronte di cifre che in tutte le altre province liguri superano il milione di euro, al Savonese spetteranno soltanto 50mila euro. (leggi QUI). Con quello che è successo soltanto negli ultimi tre giorni, questa somma non basterebbe a coprire nemmeno i disagi di un singolo comune tra tutti quelli colpiti. Oggi il presidente della Regione Toti andrà a incontrare gli abitanti di Alassio e noi Cittadini Stanchi abbiamo deciso che eviteremo qualsiasi manifestazione di protesta, ma soltanto per rispetto verso la città e verso tutto quello che sta passando a livello commerciale e turistico. Ma ci sono due cose che vorremmo chiedere a Toti: la prima è come pensa di far fronte ai danni di una provincia con uno stanziamento di soli 50mila euro; la seconda è se questi soldi dovranno subire lo stesso iter dei contributi post-alluvionali del 2016 alle aziende agricole, che qui sulla Piana di Albenga in molti stanno ancora aspettando”.

Lettera al direttore

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