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Cronaca | 19 febbraio 2019, 12:07

Auto crivellata da colpi di pistola ad Albisola, dietro un racket di estorsioni e droga

Al cento delle minacce, che sono state ripetute (citofonavano durante la notte alla vittima, lo perseguitavano nel negozio e per strada con frasi intimidatorie) vi era una richiesta di una somma di denaro indebitamente pretesa, che si attesta intorno ai 5mila euro.

Auto crivellata da colpi di pistola ad Albisola, dietro un racket di estorsioni  e droga

Un'auto crivellata da 11 colpi e il rischio che le minacce sfociassero in ben più gravi conseguenze dirette personalmente al commerciante coinvolto.

Questa mattina i carabinieri della compagnia di Savona hanno arrestato Detion Ramaj, albanese del 1978 e il 40enne Andrea Riotto di Varazze (al momento ai domiciliari) per il fatto avvenuto lo scorso novembre ad Albisola Superiore.

L'auto, un Audi A3, di proprietà del titolare di un esercente commerciale albisolese, era, infatti, stata crivellata da colpi di arma da fuoco. Il veicolo era parcheggiato in corso Mazzini, poco distante dalla stazione ferroviaria. I proiettili (11 per la precisione) avevano danneggiato le portiere, i vetri dei finestrini, il parabrezza e tutta la fiancata destra.

Tentata estorsione, porto abusivo di arma da fuoco e danneggiamento, queste le accuse mosse dalle forze dell'ordine dopo un'accurata attività di indagine svolta dal nucleo operativo radiomobile della compagnia di Savona in collaborazione con le stazioni di Albisola e Savona.

Al cento delle minacce, che sono state ripetute (citofonavano durante la notte alla vittima, lo perseguitavano nel negozio e per strada con frasi intimidatorie) vi era una richiesta di una somma di denaro indebitamente pretesa, che si attesta intorno ai 5mila euro.

Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica del fatto e di interrompere la serie di numerosi atti intimidatori cui era sottoposta la vittima. Nel corso delle indagini è emersa la determinazione e la pericolosità degli indagati che hanno fatto temere per l’incolumità della parte offesa, la cui salvaguardia è stata comunque assicurata dagli inquirenti.

Il soggetto, impaurito, non ha fornito un quadro generale, per poter ricostruire le responsabilità e il quadro probatorio, ma anche in assenza del suo aiuto, i militari sono riusciti a garantirgli la necessaria sicurezza e a risolvere il caso.

Detai, pregiudicato, già in passato dipendente nella pizzeria della vittima, era stato inoltre già arrestato per il possesso di 125 grammi di cocaina pura lo scorso 11 dicembre. Un'attività che aveva portato alle manette anche il marocchino Taha Aziz, 28 anni, arrestato il 3 dicembre per spaccio di sostanze stupefacenti

Luciano Parodi

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