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Politica | 03 giugno 2019, 19:56

Alassio: minoranza si rivolge a Prefetto e Procura per chiedere una valutazione del comportamento di Melgrati durante l'ultimo consiglio comunale

In particolare chiedono se il comportamento del sindaco sospeso sia stato opportuno.

Alassio: minoranza si rivolge a Prefetto e Procura per chiedere una valutazione del comportamento di Melgrati durante l'ultimo consiglio comunale

I consiglieri di minoranza ad Alassio hanno inviato un esposto in Prefettura e alla Procura di Savona per valutare il comportamento di Marco Melgrati, sindaco sospeso, durante il consiglio comunale della settimana scorsa.

In particolare Melgrati, all’orario previsto per l’apertura della seduta consigliare ha chiesto il permesso a tutti i consiglieri di poter fare una comunicazione in merito a quanto avvenuto nel pomeriggio della stessa giornata e cioè la sentenza “Spese Pazze” che ha portato all’applicazione della Legge Severino e, quindi, la sospensione da sindaco per 18 mesi.

Quel che è avvenuto successivamente è stata una spiegazione dettagliata e la lettura da parte di Melgrati, della sua dichiarazione spontanea resa anche davanti ai Giudici.

Parte della minoranza ha lasciato l’aula indignata, non entrando nel merito della decisione, ma per i modi con i quali Melgrati ha reso queste dichiarazioni.

I consiglieri, Canepa, Casella, Parascosso, Rossi, Schivo, espongono:

In data 30 maggio 2019 alle ore 21,00, convenuti nella sala consigliare del Comune di Alassio, per partecipare alla seduta del Consiglio Comunale convocata per tale data e in tale orario, agli esponenti veniva richiesto dal Sindaco Marco Melgrati, li presente, se prestassimo consenso a che egli potesse "dire due parole prima del consiglio" facendo espresso riferimento al fatto pubblicamente noto della sua sospensione dalla carica di Sindaco a seguito sentenza di condanna a suo carico pronunciata dal Tribunale penale di Genova nella stessa giornata. Alla risposta affermativa degli esponenti, egli, dopo aver appurato che fossero attivi gli strumenti di ripresa streaming, messi a disposizione dagli uffici comunali e le telecamere dell'emittente Imperia TV, prendeva la parola all'interno della sala consigliare, alla presenza di tutti i componenti del Consiglio Comunale, eccettuata la consigliera Paola Cassarino, nonché del Segretario Generale dott. Monica di Marco, del Vice Segretario Comunale dott. Alfredo Silvestri, di altri dipendenti comunali, di alcuni giornalisti e altre persone tra il pubblico. Dopo le prime frasi pronunciate, da cui si è chiaramente evinto l'intento del Sindaco Melgrati di entrare nel merito delle imputazioni a suo carico, oggetto del processo e della sentenza di condanna, i consiglieri Parascosso, Schivo e Casella, nell'ordine, abbandonavano l'aula, nella convinzione, condivisa dai consiglieri Canepa e Rossi, che si stesse verificando un abuso da parte del Sindaco della sala, degli strumenti e dcl personale dipendente del Comune, adibiti al servizio del Consiglio Comunale, nell'orario fissato per la trattazione dci punti all'ordine del giorno fissati per la seduta dell'organo comunale, per comunicazioni esorbitanti dalle funzioni.

L'esposizione del Sindaco si protraeva per circa un quarto d'ora, durante il quale egli dava lettura delle spontanee dichiarazioni da lui rese nel corso del processo, all'udienza tenutasi la mattina dello stesso giorno. Ultimato il suo intervento il Sindaco Melgrati consegnava la fascia tricolore al Vice Sindaco Galtieri Angelo e si allontanava dall'aula tra gli applausi dei consiglieri della maggioranza. Dopo di che il Presidente del Consiglio Comunale Parodi Massimo, dichiarava aperta la seduta del Consiglio Comunale, invitando all'appello il Segretario Generale dott. Monica Di Marco, nel frattempo impiegata del servizio di segreteria provvedeva alla notifica a tutti i consiglieri presenti del provvedimento prefettizio di sospensione del Sindaco. Giova precisare che durante tutto il tempo in cui il Sindaco Melgrati ha svolto il suo intervento, le riprese dell'emittente Imperia TV sono state attive, cosi come le riprese streaming del Comune, anche se le seconde non riproducevano l'audio per un malfunzionamento risolto solo dopo l'apertura del Consiglio Comunale. Quanto sopra si ritiene doveroso riportare all'attenzione delle SS.VV. per le opportune valutazioni e i provvedimenti di rispettiva competenza. Restando a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento anche mediante audizione personale porgono distinti ossequi."

Mara Cacace

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