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Cronaca | 04 giugno 2019, 12:24

L'ANPI Finalese piange la scomparsa del presidente Gino Milani

Gino Milani aveva 76 anni, lascia la moglie Anna, due figli e tutta una comunità fatta dei compagni della sezione ANPI e di tutti gli amici di una vita

L'ANPI Finalese piange la scomparsa del presidente Gino Milani

Addio a Gino Milani, figura di spicco e di riferimento non soltanto per l'ANPI di Finale Ligure, del quale era presidente, ma per tutta la lotta partigiana provinciale.

Lo avevamo incontrato e intervistato, in occasione degli ultimi eventi, come il 25 aprile e il 1° maggio, sempre più stanco e affaticato, con la voce flebile e roca, ma fino all'ultimo non ha perso quella fierezza e determinazione nello sguardo e quell'amore nel portare avanti gli ideali della Resistenza. Da un anno esatto stava lottando con questa malattia che non gli ha dato scampo.

Gino Milani aveva 76 anni, lascia la moglie Anna, due figli e tutta una comunità fatta dei compagni della sezione ANPI e di tutti gli amici di una vita.

Come da sua richiesta non ci saranno funerali: solo un saluto domani, 5 giugno, dalle 16 alle 19 nella Camera Ardente dell'Istituto Rossello di Savona.

"Vivere vuol dire essere partigiani": in questa frase si è sempre identificato, ne ha fatto il suo motto e in nome di questo ideale ha vissuto e combattuto.

Dichiarano dall'ANPI Finalese: "Di lui restano l'impegno politico, il messaggio che ha portato avanti e le parole che ha speso con i giovani e tra i giovani; credeva tantissimo nelle nuove generazioni, sapeva dialogare con i ragazzi e nonostante l'età e la malattia aveva un senso di speranza per il futuro incrollabile".

Redazione

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