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Attualità | 29 luglio 2019, 13:20

Emissioni odorigene da bitume a Cisano sul Neva. Il sindaco: "Stiamo lavorando di concerto maggioranza e minoranza per il bene di tutti"

Il problema dei miasmi che affliggono la vallata alle spalle di Albenga sta diventando di rilievo regionale. Il primo cittadino Niero: "La salute dei cittadini prima di tutto. Ma non possiamo danneggiare un'azienda che crea lavoro"

Emissioni odorigene da bitume a Cisano sul Neva. Il sindaco: "Stiamo lavorando di concerto maggioranza e minoranza per il bene di tutti"

Un incontro in Comune a Cisano sul Neva per fare il punto sulla situazione dei miasmi da bitume che da tempo affligge non soltanto la cittadina ma anche altri centri della Val Neva, come la vicina Zuccarello.

Spesso, in tempi recenti, i residenti del comprensorio si sono radunati per affrontare l'argomento (leggi QUI). Del tema si sono occupati in modo massiccio anche i Verdi della Provincia di Savona (leggi QUI) e, com'era prevedibile, il dibattito è approdato persino sui tavoli della Regione Liguria (leggi QUI).

Spiega il primo cittadino di Cisano sul Neva, Massimo Niero, affiancato dal vicesindaco Guido Rossi: "Abbiamo concordato con la minoranza una serie di iniziative a livello comunale che coinvolgono l'Arpal, la Provincia, la Prefettura e i Carabinieri Forestali. Ci stiamo muovendo tutti di concerto per trovare una soluzione per il bene di tutti".

Prosegue Niero: "La salute, il benessere e la qualità della vita della cittadinanza per noi vengono prima di ogni altra cosa. Ma al tempo stesso non è nostra intenzione danneggiare un'azienda come la Icose che crea centinaia di posti di lavoro, che sta affrontando investimenti per milioni di euro e che svolge un ruolo di primo piano nella fornitura di materiali per la manutenzione stradale di tutta la nostra provincia".

Niero conclude con una serie di considerazioni legate all'opinione sul mondo dei social: "Non metto in discussione i cattivi odori, ma talvolta la paura diventa eccessiva. Sabato pomeriggio mi hanno fatto leggere dei post su Facebook che parlavano di una situazione inaccettabile, ma la Icose era chiusa dal pomeriggio di venerdì e con tutti i macchinari fermi da 24 ore. Basta che ormai chiunque bruci un metro quadrato di sterpaglie e subito si tende a dare la colpa alla Icose. Con questo sia chiaro - termina Niero - che non vogliamo rinunciare alla connotazione turistica e sportiva dei nostri territori. Vogliamo solo trovare tutti insieme una soluzione per il bene di tutti".

Alberto Sgarlato

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