I pescatori di Loano stanno protestando contro una situazione che rende lo svolgimento della loro professione sempre piu' precaria. La denuncia arriva da Federcoopesca Confcooperative Liguria e Legacoop Lega Pesca Liguria che lamentano le difficolta' dei pescatori a seguito del progetto di ampliamento del porto di Loano che li vede attualmente collocati in nuovo spazio giudicato dai pescatori poco funzionale per le loro attivita'. "La nuova banchina - dicono i pescatori loanesi - e' pensata piu' per i diportisti che per chi lavora tutti i giorni con reti e cassette di pesce e non consente una movimentazione ottimale. Ma i disagi - continuano - sono causati anche dalla convivenza operativa in mezzo ad un cantiere aperto, con tutte le conseguenze del caso: basti pensare alle difficolta' di accesso con mezzi propri, le difficolta' di accesso del pubblico, la continua presenza di polveri e quanto altro".
Un altro enorme problema segnalato dai pescatori e' poi la dismissione della stazione di rifornimento all'interno del porto di Loano, a seguito della quale i pescatori si trovano senza gasolio. Le imprese dei pescatori di Loano, insieme a Federcoopesca Confcooperative Liguria e Legacoop Lega Pesca Liguria chiedono, quindi, alle istituzioni la garanzia di titolarita' di adeguati spazi in concessione sia a terra che a mare; la presenza di idonei spazi a terra nelle immediate vicinanze degli ormeggi nonche' di adeguati magazzini al fine di consentire il ricovero delle attrezzature, il carico e lo scarico del pescato; lo sviluppo di tutti quei servizi a terra, che vanno dalla conservazione alla trasformazione alla vendita del pescato, allo svolgimento di attivita' connesse quali pescaturismo ed ittiturismo; la garanzia che lo spostamento che attualmente stanno subendo sia a brevissimo termine; di risolvere il problema dell'assenza del distributore di gasolio, smantellato in questi giorni, e di garantire il buncheraggio diretto con la cisterna; ed infine, un confronto con tutte le parti interessate














