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Attualità | 09 dicembre 2008, 15:55

Vado: in porto sarà avviato il progetto metrocargo

Vado: in porto sarà avviato il progetto metrocargo

Il prototipo del progetto metrocargo portuale di Savona-Vado, sistema innovativo per il carico/scarico dei treni portacontenitori, sarà sperimentato il prossimo mese gennaio. Si tratta dell'iniziativa, fortemente sostenuta dall'Autorità portuale e dal Comune di Vado Ligure, che consentirà di trasferire su rotaia almeno il 40 per cento dei contenitori movimentati dalla piattaforma Maersk di Vado Ligure, prevedibilmente operativa dal 2013. Il progetto metrocargo, al cui sviluppo hanno contribuito anche dipartimenti di Ingegneria dell'Università di Genova, consente di manipolare i contenitori come si fa con i sistemi automatizzati per il pallets. In pratica, i cassoni vengono trasferiti su grandi rulli, quindi caricati direttamente su treni. Trattandosi di un progetto sperimentale, in un primo tempo il sistema sarà predisposto con una via di corsa lunga non più di 60 metri. Se il risultato sarà soddisfacente, verrà esteso all'intero fronte di accosto delle grandi navi.

L'interesse strategico dell'Authority per la modalità ferroviaria è confermata, oltre che dall'iniziativa per il metrocargo, dai forti investimenti effettuati per l'acquisizione di mezzi di trazione sia per le manovre portuali, sia per le "spole" esterne, verso i centri intermodali della valle padana. Dopo aver acquistato quattro locomotori per le manovre ed altri quattro (usati) per i servizi di spola, l'ente ha stanziato 8 milioni di euro per due locotrattori (mezzi in grado di trainare sia su rotaia che su strada) e due locomotive Bombardier di nuova costruzione che saranno consegnate entro il 2010. I mezzi già in dotazione sono attualmente utilizzati tra Voltri e Milano Rogoredo per trasferire i contenitori movimentati dal terminal genovese. In questo modo hanno già contribuito a togliere dalla strada oltre 100 mila autotreni. Al completamento del sistema logistico ferroviario mancano ora le decisioni per quanto riguarda l'adeguamento delle linee di penetrazione verso Torino e Alessandria: interventi che non necessitano di grandi interventi strutturali in quanto le tratte ferroviarie in questione sono tuttora sottoutilizzate e possono sopportare un intenso traffico merci.

sv.eco.

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