haiDal rapporto "Blue Book" sul mondo dell’acqua, realizzato da Anea (Associazione nazionale autorità e enti di ambito) e Utilitatis, è emerso che le famiglie italiane spendono sempre di più per il servizio idrico.
Un dato questo veramente molto sconfortante, infatti, negli ultimi anni si sono registrati numerosi aumenti, +2,2 tra il 2008 e il 2009 e +4,2 tra il 2009 e l’anno in corso, nonostante l’acqua continua ad essere uno dei servizi più economici, visto che incide solo per lo 0,8% sulla spesa media mensile di una famiglia di tre componenti.
Tra le regioni che sostengono i costi più elevati, abbiamo la Toscana (193 euro l’anno per un consumo di 100 mc e 301 per 150 mc), Liguria (rispettivamente 178 e 258 euro l’anno) ed Emilia Romagna (173 euro e 270 euro), mentre risultano contenuti in Molise (43 euro l’anno per 100 mc e 73 per 150 mc) e in Lombardia (rispettivamente 60 e 91 euro).
Come se questo non bastasse, il rapporto ha previsto che ci sarà ancora un aumento pari al 3% tra il 2010 e il 2020, dovuto agli investimenti che le società idriche dovranno affrontare, dove a essere più colpite saranno le isole e il meridione, rispettivamente +7,2% e +4,3%.














