Cinque per cento di presenze in meno di ospiti a livello nazionale, con una ulteriore flessione per i centri balneari e, in particolare per la Liguria. Le proiezioni Federalberghi per le Festività al mare, presentano molti segni meno per tutti. Anticipazioni statistiche che vanno a fotografare, come mai è accaduto, una situazione economica destinata a ripercuotersi pesantemente sull’economia ligure e savonese in particolare. “Questo – dice Giuseppe Cerminara, presidente Federalberghi di Savona – è senz’altro un momento di grande incertezza per la nostra provincia. I dati poco confrontati dei sondaggi sulle vacanze natalizie degli italiani, vanno a sommarsi ai dati delle presenze nei nostri alberghi di tutto il 2010 a livello provinciale. Questi hanno visto un segno negativo nel periodo gennaio-settembre parti a quasi il tre per cento rispetto all’anno scorso. E le anticipazioni sui dati di ottobre e novembre di quest’anno, indicano che il calo di arrivi e presenze è destinato a calare rispetto agli stessi mesi del 2009”. Quale la sua analisi sui dati Federalberghi nazionale? “E’ ancora negativa. Perché tra i numeri forniti, la Liguria risulta tra le mete meno richieste con un considerevole calo di capacità di attrazione della nostra regione rispetto allo scorso anno”. Quali i motivi di questo tracollo? “La gente non va in vacanza nel periodo natalizio, soprattutto per problemi economici. La cosiddetta ‘non vacanza’ è provocata da motivi di bilancio delle famiglie che, lo dicono i sondaggi, non sono in grado di affrontare spese di alcun tipo per una vacanza in questa fine anno. Credo che la situazione ci debba far riflettere, riguardo al lavoro e alle scelte future a tutela della continuità di un comparto, quello turistico, sempre più colpito da una crisi che rischia di far chiudere molte imprese”.
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