Saranno presentati al ristorante Manuel Camporosso, giovedì 24 febbraio alle 20,30, due nuovi Presidi Liguri di Slow Food: il gallo nero della Val di Vara e l'albicocca di Valleggia. I Presidi sono un progetto culturale ideato da Slow Food e gestito dalla Fondazione Slow Food per la Biodibversità Olnus. Attualmente in Italia sono 193, mentre nel resto del mondo circa 120. Perché nasce un Presidio? Quando un prodotto della tradizione rischia l’estinzione causa prodotti similari della grande industria o quando sono in pericolo per l’avvento di prodotti falsi spacciati per quelli originali. Questi prodotti appartengono ad un nuovo modello d’agricoltura, basata sulla qualità, sul rispetto delle stagioni, sul benessere animale e molto importante sul recupero dei saperi e delle tecniche produttive.
Il gallo nero della Val di Vara
Definito il gigante, era diffuso in tutte le fattorie della provincia di La Spezia. Data la sua mole ed il fatto che per poterla commercializzare bisogna mantenerla almeno dieci mesi, ma anche perché cos’ grande era poco adatta per l’uso familiare, rischiava di scomparire. Grazie alla passione di Luciano Stagnaro, allevatore che ha riunito alcuni piccoli produttori, oggi il gallo nero è salvo. I polli del Presidio sono liberi di pascolare nutrendosi di granaglie, avanzi dell’orto, erbe ed insetti. Nelle piccole strutture di legno vivono un maschio e dieci femmine, circondati da ampi spazi aperti che arrivano fino al sottobosco.
L’albicocca di Valleggia
Si riconosce subito grazie al suo colore arancio con puntini color mattone ed alla buccia sottile. Pur essendo di piccole dimensioni, il suo aroma e il sapore sono molto intensi rispetto alle altre varietà presenti sul mercato. Le piante, contrariamente a quanto avviene nei frutteti moderni, non sono coltivare a spalliera, rendendo molto impegnativa la potatura. Il nome deriva dalla località di maggior produzione sita nel comune di Quiliano (Sv).Presente sulla costa savonese dalla fine dell’800, dopo il momento di massima espansione degli anni ‘50/’60, comincia la discesa per via degli espianti dovuti alle nuove costruzioni abitative residenziali e di serre per il florovivaismo. I produttori riuniti in due cooperative cercano di salvare la produzione oggi ridotta nella fascia costiera fino a 300 metri s.l.m. da Vado Ligure ad Albissola.
Menù: aperitivo con frittelle di baccalà, farinata, sardenaira, torta verde, Cima ripiena in salsa verde. Doppia crema di zucca e fagioli di Pigna con il suo cotechino. Raviolini casalinghi nel suo brodo di Gallo Nero (Presidio). Gallo nero (Presidio) disossato al forno con carciofi spinosi sardi e patate al rosmarino. Crostata alle confetture d’Albicocche di Valleggia (Presidio) e la sua crema alla vaniglia.
Vini: Tener Brut Vigne Regali Tenuta Banfi, Vermentino Colli di Luni Doc 09 Etichetta Nera Cantine Lvnae Bosoni, Colli di Luni Doc 07 Riserva Niccolò V Cantine Lvnae Bosoni, Moscato d’Asti Cascina Rossa Doc 09.
Durante la serata il socio Giacomo Lantrua leggerà alcuni brani del suo libro “Storie di un commosso viaggiatore”.














