La Regione richiama la Provincia per i ritardi sul depuratore ingauno di Villanova d'Albenga. Con una lettera inviata nei giorni scorsi dall’assessore regionale Renata Briano al suo collega provinciale Paolo Marson, l’amministrazione di via Fieschi minaccia addirittura di sollevare la Provincia dal compito di concludere la procedura d’appalto e avviare i lavori. Naturalmente Renata Briano ribadisce anche che eventuali sanzioni comminate in sede europea alla Liguria per ritardi imputabili alla mancata o tardiva realizzazione dell’impianto villanovese sarebbero addebitate alla Provincia, o comunque agli enti responsabili dell’improvviso stop ad un progetto che sembrava ormai avviato all’apertura del cantiere.
L’assessore Briano nella sua lettera cita contatti telefonici, personali e via fax con il Ministero dell’Ambiente che si sarebbe mostrato irremovibile sui tempi di realizzazione dell’intero programma nazionale di depurazione, e in particolare del depuratore di Villanova.
In base alle comunicazioni della Regione il termine ultimo fissato per la conclusione dei lavori per il depuratore ingauno sarebbe il 31 dicembre del 2013. un termine ormai alle porte, che ha indotto Briano a chiedere alla Provincia e a Marson di riprendere le procedure interrotte e anzi di inviare entro trenta giorni il cronoprogramma dell’intervento. Se ciò non accadrà sarà la Regione stessa a prendere in mano le redini della vicenda, per evitare multe colossali. In caso di ritardo l’Unione Europea addebiterà all’Italia sanzioni per almeno 10 milioni di euro.














