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Attualità | 19 ottobre 2012, 12:57

Anche Calice contro la bretella Carcare-Predosa

Affollata riunione ieri sera nell’oratorio di Calice Ligure di fianco alla Basilica di San Nicolò

Anche Calice contro la bretella Carcare-Predosa

Dopo i benvenuti del Priore della confraternita prof. Daniele Pampararo, hanno preso la parola la Sig.ra Graziella Dessori, Ugo Frascherelli ed il Geologo Piero Alberelli che come di consueto ha illustrato il progetto promosso da IPS, dalla Provincia e dalla Regione evidenziandone la illogicità e soprattutto l’enorme danno.

Hanno poi preso la parola il Sindaco di Calice Ligure, Arch. Livio Sterla, che ha pubblicamente manifestato la sua contrarietà all’opera e orgogliosamente difeso la bellezza incontaminata delle valli in cui vive e che concorre ad amministrare. Ha anche precisato di aver fin dall’inizio manifestato la sua ferma contrarietà all’opera.

Importante anche l’intervento di Marco Marchese, albergatore di Finale Ligure e Vice Presidente dell’Unione Albergatori Provinciale; pioniere insieme ad altri del turismo outdoor. Ha evidenziato come un’opera di tal fatta distruggerebbe luoghi riconosciuti come unici a livello mondiale per la pratica della mountain bike e del free climbing. Ha ricordato che il Finalese, sulle riviste specializzate di mountain bike, è descritto come si descrivono Firenze o Venezia nelle riviste di turismo : “distruggere un patrimonio del genere sarebbe semplicemente delittuoso”.

E’ sempre più evidente che detto progetto non è un semplice pour parlez, come invece anche recentemente è stato dichiarato sulla stampa da alcuni amministratori locali, e anche la recente acquisizione da parte di Autostrada dei Fiori della Savona Torino porta a ritenere che le Amministrazioni Regionali e Provinciali si stiano muovendo in tale direzione.

Abbiamo registrato nuove iscrizioni al Comitato “DIFENDIAMO LE NOSTRE VALLI” anche in preparazione delle prossime assemblee del 22 ottobre a Orco Feglino (presso la sede della polisportiva) e del 25 ottobre a Giustenice, entrambe alle ore 21. Gli incontri saranno certamente molto affollati e con nuove importanti prese di posizione e partecipazioni.

Si evidenzia ancora come pare del tutto insensato distruggere le vallate dello Scaricnio, del Pora dell’Aquila e della Bormida di Mallare per far risparmiare 13 km: questa è infatti la differenza tra la percorrenza attuale e la scorciatoia che la bretella costituirebbe per raggiungere Carcare in autostrada.

Si concorda sul fatto che normalmente le opere pubbliche costituiscano un’opportunità di crescita economica, un volano per l’economia ma su questa opera pubblica abbiamo fin’ora ricevuto solo informazioni generiche e non documentate: ciò è inaccettabile oltreché foriero di preoccupazioni e sospetti.

Sarebbe meglio spendere tutti questi soldi (2 miliardi e mezzo di euro) nel raddoppio della ferrovia. Un’altra autostrada non ridurrebbe il numero delle autovetture, ma ne farebbe arrivare ancora di più. Una ferrovia a doppio binario(GE-XXmiglia ancora a binario unico in alcuni tratti)) è in grado di ricevere il traffico di merci e persone che riceve un’autostrada a 4 corsie. Se l’utilizzo del treno divenisse più semplice verrebbe ovviamente utilizzato molto di più e permetterebbe alle persone di raggiungere la riviera senza fare 10 ore di code ogni week end.

Il Presidente del Comitato “Difendiamo le nostre valli”.

Avv. Ugo Frascherelli

com.

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