Il capogruppo Rossi ed il sottoscritto (Quaini, neo SEL), anche in qualita’ di presidente della commissione sanita’ , ritengono errato ricorrere ad una riduzione del monitoraggio quotidiano della glicemia quale fonte di risparmio.Si tratta infatti di una patologia , il diabete, che riguarda ottantamila liguri , per i quali la riduzione del numero dei monitoraggi giornalieri (glucostick) di certo non aiuta a perseguire un ottimale controllo della glicemia, infatti nel caso dei malati insulinodipendenti e’ consolidato da tutte le linee guida internazionali che quattro controlli al giorno sono necessari per prevenire iper o ipoglicemia, trattandosi di una situazione che , anche con quattro misurazioni quotidiane , puo’ comunque sfuggire al controllo ottimale . Pertanto tale scelta, ove applicata , deve essere rivista e vanno sicuramente garantiti piu’ monitoraggi in quanto l’unica terapia e prevenzione adeguata in questa patologia e’ il mantenimento di un adeguato range glicemico. A tal proposito riteniamo che un passo avanti sia inoltre necessario per cio’ che concerne la rete diabetologia regionale e questo e’ il motivo che ci ha spinto a portare avanti , in collaborazione coi diabetologi liguri e con l’associazionismo , una proposta di legge che a gennaio illustreremo in conferenza stampa e che poi porteremo all’esame della terza commissione consiliare in modo da attuare una serie di passaggi con tutti i soggetti scientifici e del volontariato che si occupano del pianeta diabete.Nella legge su prevenzione e cura del diabete, assente ad oggi in Liguria, abbiamo focalizzato la nostra attenzione su diabete giovanile, per cui proporremo che il Gaslini istituisca un centro dedicato , cosi’ come riteniamo indispensabile configurare anche una rete importante regionale per il trattamento di complicanze complesse quali il piede diabetico , solo per citare una delle numerose conseguenze della patologia.Una cronicita’ cosi’ importante va affrontata creando una forte sinergia tra medici di medicina generale , specialisti del territorio ed ospedalieri per migliorare la qualita’ dell’assistenza soprattutto in tempi di dura crisi economica per evitare che il disagio sociale e la malnutrizione di fasce crescenti della popolazione , possano essere un killer vero e proprio se abbinato ad una prevenzione e monitoraggio meno efficace.
In Breve
giovedì 09 luglio
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Attualità
Politica
Attualità














