Il piano industriale della Piaggio Aero approda a Roma: domani, giovedì, infatti si svolgerà al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro tra azienda, sindacati, Regione, Comuni e Governo per cercare di capire quale sarà il futuro degli stabilimenti di Sestri e Finale Ligure.
In discussione, in primo luogo, il piano industriale presentato a gennaio in Confindustria a Genova, definito più volte inaccettabile dai sindacati, ma anche dalle stesse istituzioni. Il progetto presentato dall’azienda metterebbe a rischio il posto di lavoro di 372 dipendenti tra Sestri e Finale. Nello specifico sono previsti 117 esuberi e 108 esternalizzazioni a Genova, 48 esuberi e 99 esternalizzazioni nel savonese.
A seguito degli annunciati tagli il Comune di Finale ha così deciso di stoppare la riconversione urbanistica delle aree Piaggio, perché, come più volte ribadito dal sindaco di Finale Flaminio Richeri, “il progetto di trasformazione urbanistica, inserito nell'accordo di Programma del 2008, è stato approvato in quanto prevedeva la garanzia degli stessi livelli occupazionali, ma ora, dato che non sono stati rispettati gli accordi presi ora salta".
Presenti dunque a Roma, oltre ai sindacati, anche il Presidente della Regione Claudio Burlando e gli assessori regionale Renzo Guccinelli ed Enrico Vesco.
“Al di là dei problemi occupazionali legati a questo piano industriale, spiega Gianni Perotto della Cgil, siamo consapevoli che le aziende devono essere efficienti dal punto di vista economico. Secondo noi il progetto presentato sinora, con i trasferimenti e le esternalizzazioni, non garantisce non solo a lungo termine, ma anche nel breve periodo, non diciamo l’aumento, ma anche solo il mantenimento degli stessi livelli operativi”.














