“Il fatto che mi sia stata negata la parola costituisce un brutto precedente. In sedici anni di vita amministrativa, prima all’opposizione con Cervone e poi in maggioranza con Richeri, non mi era mai capitato”. A parlare è il consigliere di minoranza Nicola Viassolo che lo scorso giovedì, nel corso del consiglio comunale, aveva chiesto la parola per motivi personali.
“Nel corso di una seduta che si è svolta a luglio, spiega l’ex assessore al turismo, avevo chiesto un preciso impegno dell’amministrazione per l’apertura dell’archivio storico. All’epoca l’assessore Claudio Casanova mi aveva assicurato che a breve sarebbe stata riattivata la convenzione tra Comune ed amici della Biblioteca”.
“Ad inizio novembre, quindi ben a distanza di tre mesi, prosegue Viassolo, ho scoperto che nulla di quanto promesso era stato fatto. Mi sono recato presso la segreteria per avere informazioni e pochi giorni dopo la mia visita, che penso non sia passata inosservata, è stata convocata in pochissimo tempo una giunta, nella quale è stata siglata la convenzione”.
“Giovedì sera volevo fare un intervento su questo tema, cosi come prevede la democrazia e la correttezza. Ho chiesto la parola a titolo personale perché volevo chiedere spiegazioni all’assessore Casanova e mi è stata negata: è un fatto gravissimo”, conclude l’assessore.














