Dipendenti della Provincia di Savona “contro” quelli del Tribunale, con il rischio che divampi una vera e propria guerra sociale. E’ questo il desolante quadro che è emerso in questi ultimi giorni, a seguito dell’approvazione del maxiemendamento alla legge di Stabilità, che prevede appunto che i lavoratori dell’ente provinciale manterranno il posto di lavoro per due anni e poi scatterà il ricollocamento in altre amministrazioni.
E i primi ad essere colpiti dalla riforma potrebbero essere i dipendenti del palazzo di piazza Angelo Barile. “Da anni, spiega Giancarlo Bellini della CGIL, il Tribunale vive in una situazione di carenza di personale, con dipendenti che svolgono mansioni di livello superiore, in molti casi da funzionario”.
“Questa circostanza, prosegue Bellini, è determinata dal blocco delle carriere da parte del Ministero. A seguito del maxi-emendamento i dipendenti della Provincia, che andranno in mobilità, potranno dunque andare ad occupare questi posti, sinora rimasti vacanti sulla carta, non in concreto”.
Domani i sindacati parteciperanno ad una riunione in Regione alla quale dovrebbero essere presenti l’assessore Pippo Rossetti e Raffaella Paita.
Il rischio, dunque, è quello di scatenare una guerra sociale tra poveri. Da una parte troviamo i dipendenti del Tribunale, che chiedono solo di vedere riconosciuto quanto fatto in questi anni, e dall’altro quelli della Provincia, sempre più a rischio tracollo economico. In mezzo, il lavoro che non c’è.














