“L’Italiana Coke è uno dei pochi presidi produttivi della Val Bormida e va difeso”. A parlare è Paolo Ardenti, candidato alle elezioni regionali per la Provincia di Savona con la Lega Nord, che ieri mattina ha preso parte al presidio davanti ai cancelli della cokeria.
I sindacati, d’accordo con i lavoratori, hanno proclamato una giornata di sciopero per continuare a tenere alta l’attenzione delle istituzioni sul difficile momento che sta attraversando l’industria. I lavoratori non hanno ricevuto l’ultimo stipendio e a marzo l’azienda ha firmato un concordato preventivo in bianco, per cercare di trovare un accordo con i creditori ed evitare il fallimento.
“Abbiamo portato la questione dell’Italiana all’attenzione del Parlamento italiano, prosegue Ardenti, grazie al capogruppo della Lega Nord Massimiliano Fedriga e di quello europeo con Matteo Salvini”.
Il segretario federale della Lega ha presentato la scorsa settimana un’interrogazione scritta sulla produzione del carbon coke in Val Bormida e sulla presunta concorrenza sleale di altri stati membri dell’Unione europea.
“Sembra infatti che nei paesi dell’est europeo, spiega il candidato del carroccio, in particolare in Polonia, la filiera riceva aiuti dallo stato, cosa che costituirebbe una sorta di concorrenza sleale. Il carbone coke,se così fosse, potrebbe essere venduto ad un prezzo calmierato, con ripercussioni ovviamente su realtà quali quelle dell’Italiana”.
I lavoratori dell’Italiana Coke potrebbero incontrare Matteo Salvini il prossimo 17 maggiore. “Il segretario federale della Lega Nord potrebbe infatti venire in Provincia di Savona ed Imperia quel giorno. L’obiettivo è fargli visitare le realtà produttive del territorio, da sempre prioritarie per il nostro partito”, conclude Ardenti.















