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Politica | 02 maggio 2015, 19:41

Consiglio comunale annullato a Pietra per presunte firme false, la minoranza si difende:"Scelta assurda ed incoerente"

Replica dei consiglieri di minoranza Anna Bonfiglio, Mario Carrara e Carla Mattea

Consiglio comunale annullato a Pietra per presunte firme false, la minoranza si difende:"Scelta assurda ed incoerente"

 

Netta presa di posizione dei consiglieri comunali di opposizione di Pietra Ligure Bonfiglio, Carrara e Mattea sull’annullamento del consiglio comunale dello scorso 30 aprile. “Vogliamo denunciare l’assurdità, l'incoerenza e l'illogicità nelle motivazioni invocate per adottarla".

“Se da una parte, sottolineano i  consiglieri di minoranza, si dice che essa viene disposta perché si vogliono "tutelare" i Consiglieri, dall'altra, si adducono, però, motivazioni che, con la supposta, invocata necessità di "tutela" non c'entrano assolutamente niente, quale la "sospetta falsità delle firme" sui documenti citati, cosa quest'ultima, semmai, che dovrebbe portare ad altre conseguenze, ma non mai una "tutela" dei Consiglieri di minoranza che quegli stessi documenti hanno  predisposto e sottoscritto.”

“I consiglieri di minoranza scriventi sono gli unici e soli autori dei documenti sopraccitati (con il consigliere Cutturini, per il primo), dei quali riconoscono la propria sottoscrizione apposta”.

 “I documenti stessi, sottolineano gli esponenti della minoranza, sono il frutto della loro libera determinazione, della loro personale produzione intellettuale e della loro volontà, dettate dalla loro linea politica di contrasto e contrapposizione con la politica incapace, confusionaria ed arrogante dell'amministrazione Valeriani”.

Il Presidente del Consiglio aveva poi anche puntato il ditto contro le assenze di Carla Mattea dai consigli comunali. “Sono consapevole della mia azione, ha spiegato la Mattea non ho bisogno di "tutele", né "assolute" né "relative", né di particolari forme di "protezione" (tali da sfociare, addirittura, nella "revoca" di un Consiglio Comunale), o cautele nei suoi riguardi”.

“ Se "sospetti" sull'autenticità delle firme di Consiglieri d'opposizione vengono avanzati, gli stessi consiglieri  allora,  ne possono avanzare, al pari, uno dello stesso tenore nei confronti della firma del Presidente Bianchi la quale, come si può ben notare, non é "per esteso", bensí é costituita da un "segno di croce" (semianalfabetico) cui é affiancato uno scarabocchio serpentinico incomprensibile, della cui autenticità chiunque ben può dubitare”.

“Dichiariamo che questa messa in atto dal Presidente del Consiglio, proseguono la Bonfiglio, Carrara e Mattea, é solo una manovra a tutela estrema non  tanto dei Consiglieri di minoranza, quanto della sua stessa maggioranza che l'ha eletto, nel tentativo, estremo, di trasferire l'attenzione su un problema inesistente, montandone un caso, come quello delle sospette nostre firme false.  Tutto ciò, per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dal vero, grande "bubbone" e problema per questa stessa maggioranza, costituito dalla sciagurata e dissennata gestione dell'adesione di Pietra Ligure all' Unione dei Comuni , che costituisce un vero "scandalo" per cui, in altri tempi, il Sindaco avrebbe già dovuto dimettersi.

“In ultimo, comunichiamo che, d'ora innanzi, i nostri atti, come consiglieri comunali, saranno trasmessi solo digitalmente, con firma digitale, cosi verrà tolto ogni pretesto, con il quale arrampicarsi sugli specchi, per eludere i problemi  che noi poniamo, approfittandone per formulare accuse contro di noi.”, concludono Anna Bonfiglio, Mario Carrara e Carla Mattea.

 

r.g.

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