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Attualità | 12 maggio 2015, 17:45

Classi pollaio a Savona, studenti del liceo Classico in protesta incontrano il Provveditorato: "Vogliamo garanzie per la nostra formazione"

Oggi i ragazzi hanno manifestato sotto la sede dell'Ufficio scolastico provinciale che giovedì scorso aveva annunciato l’accorpamento degli studenti dell’attuale quarta C nelle sezioni A e B

Classi pollaio a Savona, studenti del liceo Classico in protesta incontrano il Provveditorato: "Vogliamo garanzie per la nostra formazione"

“Conosci te stesso”. Del precetto delfico gli studenti del liceo Classico Chiabrera ne hanno fatto un motto nella manifestazione contro le classi pollaio. Infatti oggi i ragazzi hanno fatto sentire la loro protesta sotto la sede dell'Ufficio scolastico provinciale che giovedì scorso aveva annunciato l’accorpamento degli studenti dell’attuale quarta C nelle sezioni A e B. Gli studenti conoscono chi sono e sanno benissimo cosa vogliono: difendere il proprio diritto allo studio, investire sulla propria formazione e soprattutto, avere le condizioni che permettano ciò.

Al grido di “No accorpamento”, “Il Ginnasio non si tocca”, gli studenti questa mattina hanno ottenuto prima un incontro con il sindaco di Savona, poi con il prefetto e con il Provveditorato scolastico. Sia dai vertici di palazzo Sisto che dalla prefettura i ragazzi hanno ottenuto sostegno, mentre dall’Ufficio Scolastico Provinciale solo vane speranze.

Ricevuti dal direttore Aureliano Deraggi, gli studenti hanno espresso disagi e volontà sul futuro scolastico: “Una classe di trenta persone pone un problema per l’insegnamento – hanno affermato – La scuola deve rappresentare un investimento, invece solo per un tornaconto e in nome dei tagli economici, a rimetterci sarà la nostra formazione”.

Il direttore dell’ufficio Provinciale Scolastico, Aureliano Deraggi ha parlato di criteri stabiliti dalle disposizioni ministeriali. Al centro del problema sarebbero le classi docenti che andrebbero a sforare relativamente a numero di ore e personale. “Non ho altra scelta che fare una ripartizione in base alle esigenze senza colpire l’erario – afferma – Non possiamo non tenere conto dei numeri, a partire dall’organico di diritto a quello di fatto, entro il 27 maggio dovremo concretizzare l’accorpamento”. Presente con la delegazione di studenti e genitori anche l’assessore all’istruzione del Comune di Savona, Isabella Sorgini. In attesa di avere maggiori chiarimenti sul futuro dei ragazzi delle quarte del Chiabrera, il Provveditorato ha garantito ai ragazzi un nuovo tavolo di confronto con il preside.

Secondo quanto previsto, sulla base di criteri sulla formazione delle classi previsti dal governo e su criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto, si dovrà procedere alla formazione di due classi una da 31 e l’altra 33 alunni per diminuire da tre a due le classi quinte nel prossimo anno scolastico 2015-2016. Al liceo l’attuale quarta C verrà smembrata e i 20 ragazzi saranno suddivisi tra le sezioni A e B. A comunicarlo una lettera proveniente dall’Ufficio Scolastico Provinciale.

I ragazzi successivamente hanno continuato la protesta in piazza Sisto IV con un flash mob: con le creste di pollo in testa hanno nuovamente detto no alle classi pollaio. I ragazzi hanno promosso una petizione e una raccolta firme: "Chiediamo ai cittadini solidarietà e un sostegno per difende il nostro diritto allo studio".

In serata i genitori si riuniranno in assemblea presso la parrocchia di San Pietro in via Untoria e giovedì prossimo è attesa la convocazione ufficiale e l’aggiornamento per le famiglie sulla formazione delle nuove classi con il preside dell’istituto.

Debora Geido

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