Un mondo spesso invisibile, ed un’immagine spesso distorta quella delle cosiddette “gattare”.
Quando si pensa a loro a volte si immaginano vecchie signore, sole e magari con qualche rotella fuoriposto, ma non è così.
L’esperienza è quella di una ragazza che per una propria vicenda si è trovata a confrontarsi con questa realtà e che ha scoperto donne dolci e premurose.
“Ho perso la mia gatta a Savona, mentre la stavo portando dal veterinario. Era un po’ selvatica ed è fuggita spaventata senza che io riuscissi a seguirla. Non mi sono mai arresa però ed ho messo annunci ed ogni giorno per sette mesi ho girato nella zona dove l’avevo persa chiedendo se qualcuno l’avesse vista. È stato così che ho conosciuto le “gattare”” afferma una nostra lettrice.
Così che è apparso agli occhi di questa ragazza un mondo fatto di gatti randagi e donne che spendono buona parte delle loro risorse per sfamarli.
“Ho conosciuto questa donna, una pensionata che oggi giorno si occupa di due colonie feline. Una vicino a casa sua, dove ci sono 7, 8 gatti e l’altra dal fiume composta da una 30ina di animali. Lei mi ha dato un grosso supporto per trovare la mia Lulù che alla fine dopo due mesi è riapparsa. Per giorni abbiamo girato insieme per rintracciarla e così che ho imparato a conoscerla, siamo diventate amiche e mi ha raccontato quello che ogni giorno fa per questi animali”.
Continua la nostra lettrice “Ho conosciuto anche un'altra altra signora che si occupa di gatti e le ho fatte conoscere. Io non immaginavo ci fossero così tante e diverse realtà. Queste donne danno da mangiare ai gatti randagi, li conoscono tutti e si prendono cura di loro con le loro risorse. Si preoccupano anche di provvedere alla loro sterilizzazione anche attraverso il supporto dell’Enpa, ma spesso affrontando le spese di tasca loro.”
Conclude “Lo fanno per amore degli animali ed io in particolare devo dire grazie a loro se ho trovato di nuovo la mia gatta, siamo diventate amiche e quando e come posso cerco anche io di portare delle scatolette e croccantini per i gatti, sebbene lei non abbia mai voluto il mio contributo ed anzi in diverse occasioni ho faticato a lasciarle qualcosa per comprare del cibo, così ho deciso di portarle direttamente il mangiare per loro e lasciarglielo, perché queste donne fanno tanto e tutto con le loro risorse”.
Adesso Lulù - la gattina dispersa - torna a casa, anche se nel frattempo 4 sono nati 4 gattini, uno di loro è stato recuperato, e ora ha trovato finalmente casa".














