/ Attualità

Attualità | 14 luglio 2015, 13:31

Fronte comune per gli interlocutori istituzionali: sottoscritto un accordo tra Unione Industriali, Ance-Savona, Confartigianato e CNA costruzioni

Il documento attribuisce alle organizzazione artigiane la necessaria rappresentatività negli organismi paritetici, armonizzare le tematiche contrattuali scaturenti dai due distinti contratti nazionali di lavoro

Fronte comune per gli interlocutori istituzionali: sottoscritto un accordo tra Unione Industriali, Ance-Savona, Confartigianato e CNA costruzioni

Ieri, presso l’Unione Industriali, Ance-Savona, Confartigianato-Savona e CNA Costruzioni-Savona hanno concluso un accordo che costituisce un fronte comune nei confronti degli interlocutori istituzionali, sottoscritto dai presidenti Gianfranco Gaiotti, Renzo Siri e Giorgio Grillo, assistiti da Dario Amoretti, Mariano Cerro e Gianni Carbone.

L’accordo, oltre a prevedere una compartecipazione unitaria nei confronti dei grandi decisori pubblici e privati a sostegno delle comuni politiche di settore, e ad attribuire alle organizzazioni artigiane la necessaria rappresentativita’ negli organismi paritetici, armonizza le tematiche contrattuali scaturenti dai due distinti contratti nazionali di lavoro, garantendo ai lavoratori appartenenti al settore dell’edilizia uniformita’ di trattamenti economici e normativi.

La necessita’ di pervenire a una sorta di “stati generali dell’edilizia”, coinvolgendo anche le organizzazioni sindacali, e’ stata condivisa da tutti, anche in conseguenza della piu’ grave crisi economica e occupazionale del dopoguerra.

E’ noto, infatti, che il settore esce da questi sette anni di crisi dimezzato in tutte le sue componenti economiche, con un ulteriore calo, solo nell’ultimo anno, di circa 13% degli occupati e la chiusura di decine di imprese strutturate, coinvolgendo un indotto composto da lavoratori autonomi, progettisti, tecnici, consulenti, fornitori di materiali e attrezzature, e chiunque traeva sostentamento diretto o indiretto dall’economia edilizia.          

La speranza e’ che il rispetto del territorio e il progressivo abbandono del consumo di nuovo suolo trovino nella riqualificazione urbanistica ed edilizia il giusto contraltare, e la buona edilizia torni ad essere protagonista della ripresa economica, come sempre e’ avvenuto nel passato.

c.s.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium