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Eventi | 29 settembre 2015, 18:15

Albissola Marina, all’oratorio “San Giuseppe” inaugurazione delle opere restaurate e concerto musicale

Venerdi a partire dalle ore 17, esibizione canora dei Solisti della Camerata Giovanile della Svizzera diretta dal Mo. G. Monterosso e dal Trio del Mo. C. Aonzo.

Albissola Marina, all’oratorio “San Giuseppe” inaugurazione delle opere restaurate e concerto musicale

 

Venerdì 2 Ottobre concerto evento presso l’Oratorio S. Giuseppe di Albissola Marina, in occasione dell’inaugurazione di due opere dell’Oratorio recentemente restaurate.

A partire dalle 17,15 si esporranno al pubblico “La Nuvola”, arca processionale per una stauroteca (reliquiario contenente la reliquia della Santa Croce) opera del savonese Giovanni Agostino Ratti, risalente al 1750 e “Sant’Antonio Abate”, statuetta lignea raffigurante Sant'Antonio Abate, datata prima del 1598, di grandissimo interesse trattandosi di una delle rare testimonianze dell'arredo liturgico pertinente alla chiesa di Sant'Antonio Abate ancora sopravvissute.

A seguire un omaggio ai presenti offerto dai Solisti della Camerata Giovanile della Svizzera diretta dal Mo. G. Monterosso e dal Trio del Mo. C. Aonzo.

Un appuntamento importante per il mondo dell’arte e della cultura: due opere restaurate grazie al contributo della Fondazione De Mari e della Cassa di Risparmio di Savona, ed il Comune di Albissola Marina capofila di molti sponsor locali promotori del repertorio classico offerto da giovani professionisti.

LA CAMERATA GIOVANILE SVIZZERA

Costituita nel 1989 su iniziativa della Società Svizzera di Pedagogia Musicale (SSPM) sezione Ticino, la Camerata Giovanile della Svizzera Italiana si compone di giovani musicisti di strumenti ad arco dai 14 ai 18 anni che oltre a far musica d’assieme eseguono a turno parti solistiche.

Il repertorio privilegia la musica barocca e romantica, spazia però anche negli altri periodi storici includendo opere per la gioventù di compositori contemporanei.

Direttore stabile è stato designato il mo. Giancarlo Monterosso, diplomatosi in violino al Conservatorio Nicolò Paganini di Genova e perfezionatosi a Berlino in musica da camera e letteratura quartettistica.

Il mo. Monterosso è docente e presidente della Scuola d’Archi Vivaldi della Svizzera Italiana come pure direttore del Gruppo mandolinistico di Gandria e presidente della SSPM sezione Ticino.

www.cameratagiovanile.ch   

 

TRIO DEL MO. CARLO AONZO

Carlo Aonzo: mandolin

Lorenzo Piccone: guitar & vocals

Luciano Puppo: double bass

Un viaggio musicale dalla tradizione italiana al jazz, dalla musica classica al bluegrass: dall'Europa all'America e ritorno....

Il trio propone un viaggio attraverso la musica europea e americana, rivisitando brani scelti tra gli evergreens internazionali. Il repertorio, che può essere proposto in diverse combinazioni, comprende vari generi musicali, dal bluegrass alle danze popolari, dalle colonne sonore al jazz e la musica brasiliana, dalla melodia italiana alla rivisitazione del repertorio classico. Un "Mandolin journey" per ritrovare, in compagnia di questo straordinario strumento, le radici comuni della musica.

www.carloaonzo.com/trio

 

LE OPERE  RESTAURATE

La prima è un' arca processionale per una stauroteca (reliquiario contenente  la reliquia della Santa Croce) formata da un basamento e da una raggiera con sagome lignee meccate e rivestite di tela dipinta. Il cartelame è opera del savonese Giovanni Agostino Ratti e risale al 1750.

Il restauro è stato finanziato dalla fondazione De' Mari e dalla Cassa di risparmio di Savona; l'opera è stata esposta al Palazzo Ducale di Genova all'interno della mostra "Il Gran Teatro dei Cartelami" nel 2013, e successivamente nella Pinacoteca Civica di Savona fino al settembre 2015.

La seconda opera è una statuetta lignea raffigurante Sant'Antonio abate, santo titolare della parrocchia e della confraternita del borgo occidentale di Albissola che vennero soppresse quando nel 1598 il vescovo di Savona 

Pietro Francesco Costa senior impose l’unificazione religiosa dei due nuclei che compongono la nostra cittadina istituendo la parrocchia di Santa Maria della Concordia e la confraternita di San Giuseppe. Il simulacro ligneo data quindi prima del 1598 ed è di grandissimo interesse trattandosi di una delle
rare testimonianze dell'arredo liturgico pertinente alla chiesa di Sant'Antonio abate ancora sopravvissute.

L'opera è stata restaurata con il contributo della Fondazione De' Mari.

 

c.s.

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