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Attualità | 12 novembre 2015, 14:00

La Riviera delle Palme rischia di diventare quella dei corbezzoli: Comuni savonesi uniti contro il punteruolo rosso

Oggi a Finale Ligure vertice unitario di sindaci e amministratori: a breve un tavolo tecnico

La Riviera delle Palme rischia di diventare quella dei corbezzoli: Comuni savonesi uniti contro il punteruolo rosso

Dalla Riviera delle Palme, a quella dei corbezzoli. È questa una delle provocazioni, neanche forse così lontana dalla realtà, emersa nell"incontro che si è svolto questa mattina in comune a Finale Ligure, per studiare una strategia comune per contrastare il punteruolo rosso. All'iniziativa erano invitati e hanno preso parte i sindaci o rappresentanti di decine di Comuni della Provincia di Savona. L'obiettivo, infatti, era quello di far emergere criticità, ma soprattutto soluzioni unitarie nella lotta al temibile insetto che attacca e uccide le palme.

"Al 2014 abbiamo, ha spiegato Marcello Storace, tecnico fitosanitario della Liguria, 3 mila palme affette da punteruolo rosso. Il savonese è arrivato dopo l'imperiese, ma dal punto di vista dell'infestazione sta recuperando"

"Il problema è che non esiste una soluzione definitiva per il problema. O si fa squadra o non si riesce a vincerlo.". Attualmente vengono impiegati, infatti, strumenti di prevenzione e cura, quali le canaline nel tronco e elioterapia che servono a combattere il fenomeno, ma non sono in grado di eradicarlo definitivamente.

"Fondamentale, ha evidenziato il sindaco di Borgio Renato Dacquino, è la tempestività di individuazione del parassita e poi cercare di arginarlo. La prevenzione è fondamentale". Molti sindaci hanno evidenziato come la normativa attuale non consenta l"impiego di pesticidi o veleni particolarmente invasi da parte dei Comuni. Le piante di proprietà cittadina sono infatti ubicate in spazi pubblici che, in quanto tali, sono frequentati da persone che potrebbe in qualche modo venire in contatto con la sostanza, con il possibile rischio di un'intossicazione. Questa legge non vale per i privati, che possono intervenire come meglio crede sui propri arbusti. I sindaci hanno dunque chiesto alla Regione di farsi portatrice, presso il Ministero delle politiche agricole, della richiesta di ampliare lo spettro dei prodotti consentiti per il trattamento. Oltre questo gli amministratori hanno evidenziato la necessità di un protocollo comune di azione.

Nota dolente, hanno evidenziato gli amministratori, il rapporto con i privati. Se è vero che possono usare molti più prodotti nel contrasto al punteruolo rosso, è  altrettanto vero che spesso non viene fatto nulla, dato il costo economico dell"intervento.  Questa situazione, inevitabilmente, si riverbera anche sul patrimonio arboreo pubblico, perché l"insetto si sposta. "Curare una palma, ha evidenziato Pierluigi Pesce del comune di Boissano, mi costa cento euro l"anno, più il costo del trattamento mensile. Se cominciano ad ammalarsi più piante, per un paese piccolo come il nostro, diventa insostenibile. A quel punto conviene tagliare la pianta e piantare corbezzoli ". 

"L'obiettivo di quest'incontro, ha precisato il sindaco, era quello di dare vita un tavolo di tecnici, al quale verrà anche invitata la Regione, che potesse incrociare i dati e fornire alla Liguria dati certi sul patrimonio floristico privato".

"E' necessario questo beni primario del paesaggio che abbiamo", ha concluso il primo cittadino.

Cinzia Gatti

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